martedì 12 dicembre 2017

SISTEMA IMPRESA

07-07-2017

C.A.S.COM. Sardegna - Cagliari/Tunisi sempre più vicine

C.A.S.COM. sigla l’accordo con Synagry Tunisia e con la compagnia aerea PeopleFly per lo sviluppo del dialogo e dello scambio Sud-Sud. Pranteddu (presidente C.A.S.COM.): «La Sardegna ha grandi potenzialità, deve potersi far conoscere nel mondo. Con il




Il 6 luglio 2017 la dirigenza C.A.S.COM., nelle persone del Presidente Pranteddu e  del rappresentante in Tunisia Ing. Agattau, hanno incontrato il Ministro del turismo, la signora Selma Elloumi Rekik e il Ministro dei trasporti, signor Anis Ghedira. L’incontro affronta le tematiche politiche e del dialogo Sud-Sud. L’obiettivo della C.A.S.COM., come aveva anticipato in un’intervista Antonello Pranteddu nel mese di maggio «è quello di intensificare gli scambi commerciali con la Tunisia, in quanto Cagliari dista meno di 200 km da Tunisi, distanza inferiore a quella che la separa da Roma circa 400 km. In tutto il nord Africa» ci aveva anticipato Pranteddu «ci sono diverse imprese italiane, molte delle quali sarde, che auspicano di messe nelle migliori delle condizioni per poter sviluppare le loro imprese. Per questo motivo, abbiamo già ottimi rapporti con la Synagri, l’associazione che si occupa di sviluppare e tutelare  le aziende agricole anche all’estero e contiamo di poter migliorare per loro le vie di comunicazione Sardegna- Nord Africa che diventano cruciali per questo percorso di internazionalizzazione. All’oggi i collegamenti Cagliari-Tunisi sono troppo cari e ciò incide sullo sviluppo del sistema imprenditoriale in Africa»

 

La C.A.S.COM., assieme alla Sinagry Tunisia appunto, ha dunque siglato un protocollo d’intesa per la mobilità tra la  Sardegna e la Tunisia unitamente ad un altro protocollo d’intesa con la compagnia aerea PeopleFly SRL che si è mostrata disponibile a realizzare collegamenti aerei, in modalità di voli charter, da Cagliari per Tunisi e Tabarka. L’esito dell’incontro del 6 luglio si è quindi rivelato più che positivo «il Ministro dei trasporti e  del turismo sono rimasti piacevolmente stupiti da queste iniziative e si sono mostrati disponibili nel sostenimento di  questo progetto, garantendo delle condizioni agevolate per le imprese, sarde e italiane, che intendano insediarsi in Tunisia» ha concluso Pranteddu. «La nostra regione deve poter mantenere la sua particolarità e al contempo essere ben presente sul mercato. Ci piace l’idea di mantenere vive tradizioni culturali e linguistiche, al contempo vorremmo aprirci maggiormente al mondo. Abbiamo un potenziale elevato, la possibilità di avere flussi di persone e prodotti in entrata e in uscita. Lo sviluppo dei collegamenti è il primo passo importante verso quest’apertura»

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