mercoledì 18 ottobre 2017

SISTEMA IMPRESA

28-07-2017

Accordo Consip- Sistema Impresa. Per l’accesso MPMI al mercato elettronica della PA, già 5 sportelli Mepa operativi in 5 sedi territoriali

Un’opportunità per le MPMI aderenti a Sistema Impresa. Grazie all’accordo Consip con la confederazione nazionale si favorisce l’accesso alle micro e piccole imprese associate al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. Sportelli operativ




A metà giugno Consip e Sistema Impresa siglano un accordo per promuovere il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione e favorire l’accesso alle MPMI. Un mercato enorme, stimato 2,7 miliardi di euro,  quello realizzato da Consip per la razionalizzazione della spesa pubblica e al quale, grazie all’accordo siglato, potranno avere accesso anche le imprese della confederazione nazionale di Sistema Impresa.

Ad ogni sede della confederazione è stata data l’opportunità di formare, direttamente da Consip, una figura specifica che ha il compito di raccogliere le richieste di abilitazione ed istruire le imprese per completare il percorso che permette l’ingresso nel circuito virtuoso del Mepa. «Hanno dato immediata adesione al progetto Sportelli in rete MEPA ben 5 sedi territoriali: Cremona, Crema, Roma, Benevento, Api Milano» ha spiegato Berlino Tazza, presidente di Sistema Impresa.

 

«In via di attivazione, nel senso che stanno concludendo l’iter burocratico, ci sono gli sportelli di altre 6 sedi: Napoli, Mirano (VE), Messina, Lodi, Lecce e Caserta. Insomma un discreto successo, direi. Se pensiamo che il sistema associativo conta una presenza nazionale capillare e molto ramificata, capace di esprimere oltre 60 sedi in tutte le regioni italiane, mi sembra un buon inizio».

 

Per entrare maggiormente nel dettaglio Tazza ci spiega l’importanza dell’accordo Consip –Sistema Impresa.

 

«È una straordinaria possibilità di crescita per le nostre imprese che si vedono finalmente spalancate le porte dell’e-procurement. Il Mercato elettronico della pubblica amministrazione è un marketplace selettivo dove possono misurarsi solamente fornitori che risultano abilitati. Ci è sembrato corretto dare la possibilità ai nostri associati di mettersi in gioco e creare per loro un servizio in più, capace di rafforzare l’azione delle imprese. Secondo un’indagine interna, infatti, le nostre aziende associate sono in grado di rispondere positivamente al 90% del fabbisogno e delle richieste di fornitura presenti nel Mepa».

 

L’accesso per le imprese nel circuito è reso ancor più semplice proprio dal personale dello Sportello in rete Mepa nella sede territoriale che l’ha attivato. E chiarisce Tazza: «L’addetto Mepa di Sistema Impresa Cremona, ad esempio, ha il compito di raccogliere le richieste di abilitazione e di istruire le imprese del territorio che fanno richiesta per completare il percorso che gli permette l’ingresso nel circuito virtuoso. Vista la natura tecnologica della piattaforma ciò che risulta davvero essenziale è la costruzione di un catalogo online dei prodotti di facile consultazione, completo, e che può essere modificato in tempo reale sulla base delle esigenze aziendali. Le pubbliche amministrazioni possono effettuare l’ordine di acquisto, che si traduce in una transazione immediata sulla base dei prodotti e dei prezzi in catalogo, oppure la richiesta d’offerta che permette ai fornitori di confrontare le rispettive proposte tecniche e le corrispondenti quotazioni in risposta ad una chiamata da parte dell’ente statale di turno».

 

«I vantaggi per le aziende sono primari e decisivi – conclude Tazza. «Il canale di ingresso al mercato della pubblica amministrazione non ha limiti di operatività territoriale, rendendo possibile uno spettro di comportamenti che vanno dalla più stretta localizzazione alla presenza diffusa sulla scena nazionale puntando sulla specializzazione dell'offerta. A ciò si aggiunge la celerità delle procedure online rispetto a quelle cartacee. Un mix che può fare la differenza a maggior ragione nei periodi di criticità. Abbiamo aperto nuovi mercati dove le aziende abilitate saranno messe nelle condizioni di allocare beni e servizi beneficiando dei canali del mercato elettronico riservato agli uffici statali di ogni ordine e grado. Parliamo di un ventaglio immenso di transazioni commerciali: dalla cancelleria ai servizi più elementari come le pulizie fino alla fornitura di prodotti tecnologici avanzati, consulenze di concetto o addirittura lavori di manutenzione edilizia. Conosciamo i benefici che ha arrecato Consip alle casse della pubblica amministrazione, garantendo un’opera indispensabile di razionalizzazione della spesa. Certamente i 2,7 miliardi dello shopping elettronico sono una cifra decisamente inferiore rispetto agli 8 miliardi gestititi direttamente da Consip e rappresentano una goccia nel mare dei 130 miliardi di spesa complessivi della pubblica amministrazione, ma è indubbio che il Mepa stia prendendo sempre più piede in linea con la crescita esponenziale degli acquisti in rete che si registra nel mercato digitale privato».

 

«Fermo restando che l’accordo nazionale mette tutti nelle condizioni di operare in questa direzione, è naturale che nella fase iniziale ci sia chi è disposto a muoversi con maggiore tempismo. Continueremo a promuovere questo strumento a disposizione delle imprese, a partire dallo stimolare l’attivazione dello Sportello da parte delle nostre sedi. È una straordinaria possibilità che non va sprecata».

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