martedì 12 dicembre 2017

SISTEMA IMPRESA

29-11-2017

Sistema Impresa - Lodi. Le sfide di un territorio dall’identità forte che guarda lontano

Intervista al presidente Vittorio Codeluppi: «Le sfide per il 2018: sviluppo di sistema turistico organico, tutela delle peculiarità territoriali e, al contempo, consolidamento delle relazioni con il grande bacino di domanda dell’area metropolitana»




Vittorio Codeluppi, presidente di Sistema Impresa Lodi ci racconta le opportunità di un territorio dalla geografia strategica. La riforma del sistema camerale ha unito il lodigiano con Milano e Monza Brianza. Un bacino di utenza enorme che offre opportunità anche al commercio e al turismo ma che non può fare a meno di puntare sulla sua identità.

Presidente, quali sono le priorità del territorio dal punto di vista economico con particolare riferimento a commercio e turismo?

Il Lodigiano è un territorio che presenta ancora una marcata connotazione rurale, con una significativa dimensione imprenditoriale nella produzione colturale e zootecnica ma con collegamenti alla filiera industriale della trasformazione e della distribuzione poco sviluppati. Il settore manifatturiero, sia a livello industriale che artigianale, resta l’elemento portante del sistema economico locale, anche in termini occupazionali, ma negli ultimi venti anni il suo tessuto si è impoverito. L’edilizia è una presenza importante, che ha attraversato e non ancora del tutto superato una condizione di considerevole sofferenza del mercato. In questo quadro, il terziario ed in particolare il comparto del commercio si collocano in una posizione centrale, innanzitutto perché è in questo ambito che trova maggior espressione il protagonismo imprenditoriale dei lodigiani, che in altri settori è invece un po’ sfumato; inoltre, il commercio incarna la vocazione ai servizi (sia per clientela retail che per utenze produttive) di un territorio che possiede una identità specifica ma è naturalmente proiettato verso relazioni con il grande bacino di domanda dell’area metropolitana. Cogliere le opportunità di queste relazioni, senza perdere la propria fisionomia, è probabilmente la priorità strategica per l’economia lodigiana, compresi il commercio ed il turismo.

 

Sistema Impresa Lodi è molto dinamica. Quali sono i progetti relativi al 2018?

Siamo dinamici perché lo sono i nostri associati, che ci stimolano a saper riconoscere i bisogni dei commercianti, cogliere i cambiamenti e offrire risposte efficaci e tempestive. Sotto il profilo operativo, tra gli obiettivi per il prossimo anno c’è quello di portare un contributo concreto e importante alla crescita nel Lodigiano di un sistema turistico organico, in grado di articolare la sua offerta in “pacchetti” a misura di mercato, con il sostegno di adeguate politiche di “incoming”. A questo proposito, stiamo sviluppando un progetto per integrare tutte le funzioni necessarie a mettere in rete le eccellenze e gli elementi di attrazione del territorio, che coinvolge numerosi partner istituzionali, associativi e imprenditoriali. Per quanto riguarda la funzione di rappresentanza del comparto, l’azione di Asvicom Lodi registra un crescente apprezzamento nelle relazioni istituzionali: vogliamo che questa crescita di autorevolezza prosegua, consolidando sempre più il ruolo di riferimento che ci viene riconosciuto.

 

Sistema Impresa Lodi è molto forte sugli eventi. Perché e quale importanza hanno per il territorio e per il commercio?

Gli eventi sono un elemento importante nello sviluppo dell’attrattività commerciale, soprattutto se integrati in una offerta diversificata e completa, specie in contesti urbani come quelli del Lodigiano, con nuclei storici che hanno le caratteristiche ideali per qualificarsi come “centri commerciali all’aperto”. L’associazione non è una “agenzia” e non concentra le sue attenzioni sull’evento fine a se stesso, ma lo considera e lo valorizza come strumento per la promozione di un sistema. D’altra parte, sono gli stessi operatori commerciali che ci indicano chiaramente questa direzione e che si fanno protagonisti sia della proposta che dell’organizzazione.

 

Il Rapporto con le istituzioni quanto è importante per la tutela degli associati?

E’ un momento fondamentale di confronto con interlocutori che possono contribuire concretamente a creare le condizioni migliori perché le potenzialità dell’imprenditoria commerciale si esprimano a pieno: condizioni di ordine economico attraverso le misure tributarie e tariffarie, di ordine autorizzativo attraverso la definizione di procedure snelle, di ordine organizzativo attraverso l’efficace coordinamento di funzioni di servizio essenziali per la comunità ma anche per le imprese, dai trasporti ai parcheggi, dall’illuminazione pubblica all’arredo urbano, dalla raccolta rifiuti al presidio di sicurezza del territorio. Quello che le istituzioni è un canale che deve restare costantemente aperto, nella condivisione di obiettivi che sono di interesse generale, perché i commercianti sono imprenditori che creano ricchezza e lavoro sul territorio e per il territorio.

 

Camera di commercio – unione con Monza Brianza e Milano. Come la vede? Opportunità e progetti di sviluppo

La riforma del sistema camerale ha messo il territorio nelle condizioni di dover scegliere in quale nuovo contesto inserirsi, non avendo i requisiti dimensionali per restare autonomo, ed il sistema economico nel suo complesso, con qualche distinzione, ha ritenuto di trovare adeguate garanzie in un contesto significativamente più ampio come quello che fa capo a Milano. E’ una situazione che può offrire delle opportunità, come ho sottolineato anche in precedenza, purché non venga meno la consapevolezza delle nostre peculiarità. In tal senso, uno strumento come quello della Consulta territoriale potrà risultare utile, se saprà rappresentare con efficacia il “volto” dell’economia lodigiana: un volto in cui i tratti del commercio non sono secondari.

 

Sistema Impresa Lodi tutela il commercio di vicinato ma anche gli ambulanti dei mercati storici di Lodi: come vedono la direttiva Bolkestein?

In questo momento a prevalere è l’inquietudine generata dall’incertezza. La prospettiva di un cambio di scenario troppo brusco è stata allontanata, con la proroga della liberalizzazione stabilita sino a tutto il 2018, ma si tratta di un rinvio, non di una soluzione, e un anno resta comunque un periodo breve per affrontare e assimilare un cambiamento così sostanziale, assorbendone bene le conseguenze. Questo periodo dovrà comunque essere utilizzato per definire un percorso di accompagnamento, individuando un giusto punto di equilibrio tra l’obiettivo dell’apertura degli spazi di mercato e la necessità di tutelare gli operatori già in attività.

 

Negozi storici- il caso del panettiere di Pieve Fissiraga

Promuovere una candidatura a questo riconoscimento regionale è stata un’esperienza molto gratificante e formativa per Asvicom Lodi. Oltre all’acquisizione di alcune specifiche competenze procedurali, è stata l’opportunità per sviluppare la conoscenza diretta di una realtà che con la sua storia rappresenta i valori più autentici del commercio, fatti di intraprendenza, costanza di impegno, capacità di creare un rapporto con le persone e con la comunità in cui si è inseriti. L’Antica Forneria Chioda di Pieve Fissiraga incarna alla perfezione questa identità ed è giustamente entrata a far parte del novero delle attività storiche della Lombardia. Il Lodigiano offre numerosi altri esempi virtuosi, che ci ripromettiamo di portare a conoscenza e valorizzare.

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