giovedì 20 settembre 2018

SISTEMA IMPRESA

12-02-2018

Scuola-lavoro: sistema duale e formazione continua

Un convegno a Vercelli per discutere di alternanza scuola-lavoro, formazione e politiche attive. Tazza: «Italia si basa su un sistema poco performante. Occorre fare di più» . Zucchi (Formazienda): «I fondi interprofessionali pronti a ad occuparsi anch




VERCELLI - Venerdì 9 febbraio nella Cripta del sant’Andrea di Vercelli, si è tenuto un seminario di studi organizzato da Confsal e Confsalform dedicato al tema “Apprendere in azienda: un’alleanza per il lavoro”. Diversi relatori provenienti dal mondo del lavoro e della scuola hanno dato vita a un confronto politico tra sindacato, scuola e governo. Hanno partecipato il Segretario Generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, il Direttore Generale dell’ufficio scolastico regionale per il Piemonte, Fabrizio Manca e il Sottosegretario di stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba. Voce anche alle rappresentanze del mondo delle associazioni di categoria, con l’intervento di Berlino Tazza presidente di Sistema Impresa, e dei Fondi interprofessionali, con Enrico Zucchi, Coordinatore del comitato di indirizzo di Formazienda.

 

«Un patto di alleanza sociale per il lavoro delle nuove generazione di lavoratori è indispensabile per aumentare l’occupazione dei giovani nel mercato del lavoro sempre più globalizzato e condizionato dalle nuove tecnologie dell’intelligenza artificiale e dal web come luogo di organizzazione del lavoro, d’interazione generazionale e di comunità di marketing digitale – osservano gli organizzatori – Tra gli ospiti, per questo motivo, ci sono le associazioni datoriali, gli enti bilaterali e i fondi interprofessionali interessati a sostenere i tirocini curriculari degli studenti in alternanza e ad offrire la disponibilità dei propri tutor aziendali ad hoc formati».

Nel suo intervento, il sottosegretario Bobba ha sottolineato «l’importanza di andare avanti speditamente con il percorso avvia in questi ultimi anni dell’alternanza scuola-lavoro. Bisogna fare in modo che, attraverso l’introduzione delle figure dei tutor formativi in azienda, il progetto prenda sempre più piede, diventando così la vera risposta ai problemi della dispersione scolastica e della disoccupazione giovanile». Il sottosegretario ha inoltre ricordato il provvedimento approvato in finanziaria in base al quale «per gli imprenditori che assumono i ragazzi che hanno fatto alternanza o apprendistato formativo ci sarà il 100% di sgravio contributivo».

 

Sottolineata anche l’importanza dei fondi interprofessionali all’interno di uno scenario come questo. «I fondi che finanziano la formazione continua», ha spiegato il Coordinatore del comitato di indirizzo del Fondo Formazienda Enrico Zucchi, «devono poter entrare a pieno titolo anche all’interno dei servizi al lavoro. Ci vuole un cambiamento normativo da questo punto di vista, per far sì che i mondi oggi ancora separati della formazione iniziale, della formazione continua e dei servizi al lavoro diventino un tutt’uno. In questo, i fondi interprofessionali sono pronti a giocare a pieno titolo il proprio ruolo». Stessa visione d’insieme condivisa anche dal presidente di Sistema Impresa Berlino Tazza, il quale, oltre a ricordare i tanti ambiti in cui le associazioni di categoria possono dare un contributo fondamentale, ha però sottolineato come «oggi in Italia il sistema duale scuola-lavoro è ancora solo agli inizi. Bisogna fare progressi importanti per far sì che ci si avvicini ai sistemi più performanti, come ad esempio quello tedesco, e dare così al nostro paese una marcia in più per rispondere al grave problema delle disoccupazione, soprattutto giovanile».

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