martedì 17 luglio 2018

SISTEMA IMPRESA

29-03-2018

Artigiani Mirano: «Bene occupazione e fatturato. Ma ancora timidi i segnali di ripresa»

Il 2017 si chiude con doppio segno più: bene occupazione e fatturati, ma non basta. Associazione Artigiani Piccole Imprese Mirano al nuovo Governo: «Per ripartire servono più intraprendenza e coraggio»




Mirano, 17 marzo 2018 – Segnali incoraggianti dalle imprese, seppure in una situazione di generale incertezza. Dopo anni neri, finalmente un’inversione di tendenza. Non abbastanza, però, per tirare un sospiro di sollievo. Perché sullo sfondo, ad attanagliare gli imprenditori, restano dubbi e paure.

L’Associazione Artigiani Piccole Imprese e Professioni del Miranese tratteggia il quadro economico del 2017, emerso dall’analisi condotta su un campione di associati attivi nei sette Comuni di pertinenza, tra gli oltre 1.100 affiliati.

 

Al centro dello studio, i dati su occupazione e fatturati: rispettivamente +11,1% e +9% rispetto al 2016. «Sembra davvero – commenta Andrea Dal Corso, funzionario sindacale dell’Associazione – che sia finalmente arrivato il momento della svolta. Ma prima di cantare vittoria, dobbiamo ricordare che sono molti i fattori esterni potenzialmente in grado di ribaltare lo scenario. A partire da quelli che interessano proprio le dinamiche dell’occupazione. Occorre molta prudenza».

«Soffermarsi soltanto sui numeri dell’occupazione potrebbe trarre in inganno» fa notare Elisabetta Bolzonella, segretario dell’Associazione. Che prosegue: «Molto hanno influito gli sgravi contributivi introdotti negli anni passati, sgravi che inizieranno a esaurirsi gradualmente già a partire dal 2018. Impossibile ad oggi prevedere se si tradurranno in uno stabile aumento dei posti di lavoro».

 

Cautele legittimate dall’osservazione dei singoli settori. «Pur essendo scomparse le categorie che continuavano a raccogliere risultati sconfortanti, non tutti i settori – spiega Dal Corso – viaggiano alla stessa velocità. Meglio degli altri va il settore dei servizi alla persona, nonostante la pesante concorrenza sleale degli operatori abusivi. Reggono alimentazione e trasporti/mobilità, mentre tiene a fatica il settore delle automotive. Fanalino di coda, il “sistema casa”: un comparto che negli anni della crisi ha notevolmente mutato pelle, trasferendo molte competenze e risorse dalla costruzione alla riqualificazione edilizia ed energetica, dove a farla da padrone sono i bonus fiscali. E proprio sulle agevolazioni fiscali nell’edilizia si gioca una partita decisiva per il futuro. Le prime avvisaglie in merito – conclude il funzionario sindacale – sono contraddittorie e affatto soddisfacenti. Le cose cambiano di anno in anno, mentre servirebbero più certezze e maggiore sostegno».

 

«Auguriamo ai politici che verranno incaricati di guidare il Paese – afferma il presidente dell’Associazione, Guido Codato – buon lavoro. Auspichiamo che si adoperino per chiarire questo quadro di generale incertezza in cui operano gli imprenditori. Un’incertezza che frena lo sviluppo e la ripartenza delle piccole imprese, nel nostro territorio ma anche nel resto dell’Italia. Il percorso tracciato dalla Legge di Bilancio 2018 non è quello che sarebbe servito: una manovra timida, che non crea sviluppo e lascia alcuni pesanti interrogativi irrisolti. Dal nuovo Esecutivo, di qualunque colore esso sia, ci aspettiamo più intraprendenza e coraggio, affinché gli sforzi che stiamo facendo per traghettare le nostre piccole attività fuori dal pantano non risultino vani».

 

 

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