mercoledì 15 agosto 2018

SISTEMA IMPRESA

21-05-2018

Associazione Artigiani di Mirano. «Spieghiamo ai giovani la bellezza dei lavori manuali»

Un concorso per conquistare i giovani e indirizzarli alla scelta del lavoro manuale e un incontro per spiegare loro la bellezza e le opportunità dei lavori manuali, sempre meno scelti ma costantemente ricercati dalle imprese.




MIRANO – Muratore o falegname. Sono questi i mestieri che oggi nessuno vuole più fare e che le imprese, invece, cercano ancora. Le professioni a rischio manodopera sono molte. Così ci ha pensato l’Associazione Artigiani Piccole Imprese e Professioni del Miranese a mettere a contatto scuola e mondo del lavoro incontrando 1300 studenti delle terza media del territorio per spiegar loro che la scelta di un corso professionale al termine del ciclo di studi di secondo grado potrebbe rappresentare una buona opportunità di lavoro nel medio periodo.

 

Oggi gli imprenditori artigiani delle nostra zona faticano a trovare manodopera qualificata, i settori dell’edilizia e della meccanica soprattutto spiega Andrea Dal Corso,  esponente dell’associazione artigiani. «Le motivazioni sono da ricercare sia nell’idea, oggi sradicata, del titolo di studio come garanzia di occupabilità, ma anche nell’offerta formativa del Paese. I corsi di formazione professionale attivi  in Italia sono pochi, molti richiedono l’esperienza sul campo, altri sono troppo generici e poco specialistici. I passi da fare sono diversi, sia a livello educativo che a livello di proposte».

 

L’associazione Artigiani Piccole Imprese e Professioni del Miranese per stimolare manualità e creatività nei giovani ha indetto, ormai da sei anni, anche il concorso  Conoscere l’artigianato. Un lavoro alternativo.

Si è tenuta sabato 19 maggio presso il teatro di Villa Belvedere di Mirano la cerimonia di premiazione. Protagonisti del progetto i ragazzi delle classi terze delle scuole medie del territorio con ben 11 istituti del miranese. «Abbiamo proposto agli alunni - spiega Elisabetta Bolzonella, segretario dell’Associazione -  di costruire con le loro mani o facendosi aiutare da artigiani professionisti oggetti di uso comune o mai visti prima in totale libertà, perché potessero esprimere la loro creatività. L’obiettivo primario era quello di farli avvicinare al mondo dell’artigianato, importantissimo per il nostro sistema produttivo e sempre più in cerca di forza lavoro competente»

 

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