sabato 17 novembre 2018

SISTEMA IMPRESA

24-10-2018

«Rilanciamo il commercio e trasformiamo il turismo in corebusiness»

Regione Lombardia. Patto per lo sviluppo. Tazza: «Rappresentiamo le istanze delle imprese. Il tavolo è un momento di dialogo imprescindibile». Prosegue l’attività di Sistema Impresa Lombardia per sensibilizzare la Regione sulle necessità del terzia




 

MILANO - Si è riunito mercoledì 24 ottobre il Tavolo di Segreteria del Patto per lo Sviluppo di Regione Lombardia, importante momento di confronto e dialogo tra i dirigenti di Palazzo Lombardia e le parti sociali maggiormente rappresentativa del panorama regionale. Sistema Impresa Lombardia vi ha partecipato fin dall’inizio per portare avanti le necessità delle imprese del commercio, turismo e servizi della regione. Il confronto tra mondo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni ha toccato tematiche fondamentali per lo sviluppo socio economico regionale: il Piano Regionale di Sviluppo (PRS), il Programma Strategico per la Semplificazione e la Trasformazione digitale, i Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA) e la Strategia Macroregionale Alpina.

 

«Sono convinto che il turismo in Lombardia, come del resto in tutto lo stivale, possa davvero diventare il corebusiness regionale. Per farlo abbiamo la necessità di perseguire il percorso già avviato dell’autonomia con evidenti ripercussioni positive su tutti i settori produttivi, oltre che il dovere di rilanciare il commercio nei centri storici, azione indispensabile per creare socialità, attrattività e servizi adeguati al pubblico che vogliamo richiamare» ha dichiarato il presidente di Sistema Impresa Lombardia Berlino Tazza.

 

«Il dialogo con Regione Lombardia è sempre molto proficuo. Sono certo che anche questa legislatura saprà valorizzare gli strumenti già messi in atto dalla precedente a partire dalla valorizzazione e dallo sviluppo dei DUC – Distretti urbani del Commercio – indispensabili momenti di confronto e di crescita per le singole realtà oltre che  strumenti idonei ad intercettare le risorse che proprio la Regione si dice disposta a mettere sul tavolo per perseguire la finalità di sviluppo delle città lombarde. Starà poi alle singole amministrazioni e alle associazioni di categoria saper intercettare ciò che potrebbe cambiare il destino dei propri centri».

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