domenica 24 marzo 2019

SISTEMA IMPRESA

15-02-2019

«Formazione determinante per la forza delle imprese italiane»

Roma, l’incontro di Sistema Impresa sull’accordo interconfederale siglato con Confsal in risposta alla circolare Anpal relativa alla gestione delle risorse dei fondi interprofessionali.




Il presidente Tazza: «Strumento che rilancia la bilateralità e che serve alle imprese italiane». Il segretario Margiotta: «Parti sociali hanno agito con senso di responsabilità». Il sottosegretario di Stato Claudio Durigon: «Una lettura corretta dello scenario attuale, la politica ha bisogno di proposte concrete». Al tavolo l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano: «Più aggregazioni per costruire una rappresentanza di qualità»



 

ROMA – Nell’ambito del seminario “Dialogo sociale: concertazione dei piani formativi e prospettive del Fondo Formazienda” tenutosi mercoledì 13 febbraio a Palazzo Costaguti, presso l’Universitas Mercatorum di Roma e organizzato da Sistema Impresa come momento formativo e informativo propedeutico alla diffusione dell’Accordo interconfederale siglato tra Sistema Impresa e Confsal il 2 maggio 2018. Accanto Berlino Tazza, presidente di Sistema Impresa, e al segretario nazionale di Confsal Angelo Raffaele Margiotta, sono intervenuti l’onorevole e sottosegretario di stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon, l’ex ministro ed ex presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano,  Il docente di Diritto del Lavoro Bellino Elio Panza, il direttore del Fondo Formazienda Rossella Spada, la coordinatrice della Commissione Parere Parti Sociali Eleonora Di Bari.

 

Il sottosegretario Claudio Durigon, ha ribadito la volontà dell’attuale  Governo di ascoltare le Parti sociali «determinanti nel farsi portavoce delle esigenze concrete del mondo economico. Un ruolo cruciale quello delle Parti Sociali nella definizione delle politiche attive del lavoro. Il governo non vuole che le recenti novità introdotte dal Reddito di cittadinanza si traducano in semplice assistenzialismo. Dobbiamo e vogliamo valorizzare la formazione che in questo cambiamento epocale riveste un ruolo determinante».

 

 

«È evidente che siamo di fronte ad un’evoluzione profonda e continua della società e dell’economia. La globalizzazione e la digitalizzazione implicano un’accelerazione di tutti i processi. A ciò non può e non deve corrispondere una inosservanza di quelli che sono i diritti di chi fa impresa e di chi presta la sua opera» ha sottolineato nel suo discorso Cesare Damiano, ex ministro ed ex presidente della commissione Lavoro della Camera agganciandosi al tema cruciale del convegno, ovvero il Dialogo sociale tra e con le Parti sociali, anche da parte della politica. «Le caratteristiche distintive di chi fa sindacato oggi sono la qualità e la capacità di fare rete.  Le confederazioni storiche godono sicuramente di alcuni vantaggi. Ma ciò non nega alle giovani confederazioni il diritto di esprimere la propria linea e le proprie idee che probabilmente, in questo momento storico, rappresentano uno spaccato più realistico di quello che chiedono imprese e lavoratori.  Anche per questa ragione, diventa strategico attivare processi di aggregazione senza rinunciare all’autonomia e alla propria identità. Al contrario, significa costruire l’opportunità di acquisire una maggiore forza e una più incisiva capacità di rappresentanza».

 

 

«La circolare Anpal ha indotto le parti sociali a sottoscrivere un accordo interconfederale in merito alla condivisione dei piani formativi interpretando al meglio il principio della sussidiarietà» ha spiegato Berlino Tazza, presidente di Sistema Impresa. «Nello stesso momento, l’Agenzia ha chiesto ai Fondi interprofessionali di garantire la corretta attuazione del processo di condivisione dei piani formativi. Sistema Impresa e Confsal hanno colto favorevolmente questo stimolo e la stesura dell’Accordo Interconfederale del 2 maggio 2018 recante “Criteri e modalità per la condivisione, fra le parti, dei piani formativi” è avvenuta in un proficuo contesto di relazioni industriali nel quale però abbiamo condiviso alcune politiche per la promozione e lo sviluppo della formazione continua, politiche che richiedevano e richiedono una forte azione sul governo».

 

 

Bellino Elio Panza, vice presidente di Sistema Impresa: «Un dialogo sociale “imperfetto” quello messo in atto dall’Anpal. Il dialogo è avvenuto, ma tra pochi. Né alla Confederazione Sistema Impresa né ad altre organizzazioni datoriali sindacali, che complessivamente rappresentano il 30% delle imprese aderenti al sistema dei fondi paritetici interprofessionali,  è stata data possibilità di esprimere il proprio punto di vista nella definizione del nuovo quadro operativo. Un’esclusione dal dialogo sociale che ingenuamente continuiamo a non comprendere ma alla quale abbiamo risposto prontamente con l’Accordo Interconfederale del 2 maggio 2018».

 

 

«Insieme a Sistema Impresa ci siamo adeguati alle Linee Guida della Circolare 1  e abbiamo prontamente risposto con l’Accordo Interconfederale del 2 maggio che, come avrete intuito oggi, cambia sì alcuni passaggi di funzionamento nel meccanismo di condivisione dei piani formativi ma salvaguarda l’utente finale, ovvero l’impresa e i lavoratori» ha continuato il professor Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale Confsal.

 

 

L’Accordo Interconfederale del 2 maggio ha infatti condotto a qualche cambiamento nel funzionamento della condivisione dei piani che precede la richiesta di finanziamento del piano stesso degli enti al Fondo Formazienda. Motivo per cui Sistema Impresa ha programmato 3 eventi in altrettante città italiane: una al centro (Roma), una al sud (Caserta – previsto il 21 febbraio) e l’altra al nord Italia (Crema – previsto il 28 febbraio).

 

Sono stati gli interventi della dottoressa Eleonora Di Bari, coordinatore della Commissione paritetica nazionale e di Rossella Spada, direttore del Fondo Formazienda a fare luce su questi cambiamenti.

 

 

 

Il prossimo incontro si terrà giovedì 21 febbraio a Caserta, presso la sede di Sistema Impresa Caserta.

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