martedì 22 ottobre 2019

FEDASVICOM LOMBARDIA

01-03-2019

«Più valore ai centri storici»

Nella manovra finanziaria di Regione Lombardia previste importante risorse per centri storici e negozi. Tazza: «Accolte le istanze di Sistema Impresa sulla valorizzazione dei nostri centri»




MILANO – Regione Lombardia ha presentato agli Stati Generali del patto per lo sviluppo di venerdì scorso le misure che sta mettendo in campo per la competitività del sistema economico lombardo. Tra le tematiche importanti presentate, è stato dato ampio spazio all’illustrazione della manovra di bilancio 2019-2021, approvata lo scorso dicembre, che prevede importanti risorse da destinare ad ambiti che anche Sistema Impresa - Lombardia aveva indicato come prioritari. Tra questi: la riduzione IRAP per le imprese nei comuni sopra i 40mila e sotto i 30mila abitanti in centro storico, gli interventi che favoriscono gli insediamenti nei centri storici, il sistema dei confidi, la valorizzazione dei negozi di vicinato. «Siamo soddisfatti che siano state accolte le istanze che Sistema Impresa - Lombardia aveva indicato come urgenze» commenta Berlino Tazza, presidente di Sistema Impresa - Lombardia che era presente alla seduta dello scorso 22 febbraio.

«Il metodo utilizzato da Regione,  che parte dal confronto con i corpi intermedi come momento imprescindibile della pianificazione del programma di sviluppo regionale, si dimostra ancora una volta essere quello vincente. Come attesta la Manovra di bilancio, il dialogo ha consentito di pianificare interventi mirati e di destinare risorse ad ogni segmento dell’economia. Solo così si procede verso uno sviluppo omogeneo e completo del sistema produttivo lombardo». L’intervista.

 

 

Presidente, a quali ambiti, per voi determinanti, sono state destinate delle risorse?

Tra le istanze portate avanti da Sistema Impresa - Lombardia avevamo sottolineato quanto fosse determinante il ruolo sociale che rivestono i negozi nei centri storici della nostre città che, aimè, soprattutto negli ultimi anni, sono stati messi a dura prova.

Il fatto che Regione Lombardia abbia deciso di accogliere le nostre istanze e di destinare 12,7 milioni ai distretti del commercio, 3,4 milioni alla valorizzazione dei negozi storici, di ridurre la pressione fiscale delle PMI con interventi mirati a favorire gli insediamenti nei centri storici e abbia destinato 2 milioni per accompagnare le imprese nella fasi di avvio e di passaggio generazionale non può che farci esprimere apprezzamento.

Se a questo aggiungiamo gli 8 milioni di contributi previsti per investimenti innovativi e 9,7 milioni previsti per il sostegno all’accesso al credito non possiamo che esprimere grande soddisfazione.

 

 

Nello specifico come si tradurrà questo sostegno per i negozi di vicinato?

Quanto contenuto nella Manovra si tradurrà, per il prossimo triennio, in nuove opportunità di vario genere per il comparto del commercio. Innanzitutto saranno i Comuni capofila dei Distretti, insieme alle forze economiche che compongono la cabina di regia, a dover intercettare i bandi che Regione vorrà emanare e che, ipotizziamo, consentiranno di intervenire sia dal punto di vista urbanistico e quindi collettivo - così da tamponare il fenomeno della desertificazione dei centri storici - sia dal punto di vista individuale, in modo da dare respiro a tutti quei piccoli imprenditori che faticano a portare avanti un’attività nei centri. Negli anni precedenti già sono state adottate misure di questo genere che molto hanno fatto per le nostre città e per i commercianti: il bando Sto@ e il bando “Storevolution” sono solo due esempi in tal senso. Anche per questa ragione, auspichiamo che, dopo anni di silenzio,  venga presto convocato dall’amministrazione comunale il DUC di Crema.

Per quanto riguarda invece le risorse che Regione intende destinare ai Negozi storici possiamo immaginare che la premialità, che già sussiste da anni, diventi anche onerosa. Da questo punto di vista la filosofia regionale ci trova perfettamente in sintonia: premiare chi da anni è sul mercato ed è stato in grado di rinnovarsi per offrire servizi e prodotti eccellenti è un ottimo sistema per incentivare la qualità nei centri e per preservare le tradizioni che devono contraddistinguere i diversi territori.

Se infine aggiungiamo la volontà regionale di ridurre la pressione fiscale per le PMI, nello specifico l’IRAP per le imprese nei comuni sopra i 40mila e sotto i 3mila abitanti in zona A1, cioè nei centro storici, ci accorgiamo che l’idea è proprio quella di ripopolare di attività e negozi i salotti delle nostre città.  Anche l’attenzione riservati al mondo dei confidi denota la volontà di Regione di intraprendere un percorso di valorizzazione del sistema dei confidi in generale poiché considerato importante strumento per l’accesso al credito delle PMI.

 

 

La valorizzazione del commercio è quindi una priorità regionale. Vale anche per il turismo?

Commercio e turismo sono indispensabili al rilancio di tutto il territorio lombardo.

Il turismo, anche in Regione Lombardia, è un settore dinamico, in forte crescita e sempre più strategico per il futuro dei nostri territori. Regione ne ha tenuto conto. All’interno della manovra di bilancio tutte le misure citate per il commercio valgono naturalmente anche per il turismo. Inoltre, tra i punti all’ordine del giorno della seduta, oltre alla Manovra sono state affrontate altre tematiche che dal punto di vista dello sviluppo turistico sono importantissime. Mi riferisco sia la candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026 – un evento di grande richiamo di rilevanza mondiale che creerebbe ricadute positive in termini di occupazione ed imprenditorialità - sia al fatto che quest’anno la presidenza di Eusalp - la strategia macroregionale che promuove l’area alpina e da cui la nostra regione può trarre indiscussi benefici - spetterà all’Italia e si concentrerà sull’attrattività delle aree interne rispetto all’arco alpino, sulla green economy e sui giovani.

 

 

Quali altri temi contempla la Manovra di bilancio che ritiene importanti per lo sviluppo del sistema produttivo?

L’attivazione, o meglio la riattivazione, dei tavoli per la competitività nei diversi territori che coinvolgano sia Regione Lombardia che le Camere di Commercio, oltre naturalmente le associazioni di categoria e gli imprenditori è fondamentale. La nostra provincia da questo punto di vista si è sempre dimostrata operativa e spesso si sono raggiunti obiettivi determinanti per il nostri territorio. Ci sono moltissimi esempi, la questione della Cremona- Mantova mi pare possa essere esemplificativo. 

Inoltre, Sistema Impresa - Lombardia ha valutato di buon senso le due principali misure di politiche attive che favoriscono occupabilità e dinamicità del mercato del lavoro. Mi riferisco sia al rinnovato sostegno di Regione sulle attività di apprendistato e di alternanza scuola lavoro sia alle risorse destinate al finanziamento della dote unica lavoro. Infine, ma non per importanza, un capitolo di spesa sostanzioso Regione lo dedica al sostegno ai Cluster, alla digital innovation hub e alle start up oltre che alla prosecuzione di misure quali il bando “Al via” e “Innodriver”.

 

 

Sono stati presentati altri Progetti interessanti?

Regione Lombardia ha presentato due altri progetti determinanti per lo sviluppo della società lombarda: il Programma strategico regionale triennale per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico e il Programma per la semplificazione e la trasformazione digitale. Nel primo caso si tratta di un progetto che intende intercettare e prepararsi ai cambiamenti che la società lombarda dovrà affrontare nel prossimo decennio per restare competitiva.  Nel secondo caso sono stati spiegati sia gli interventi concreti già in corso - come ad esempio il portale unico dei pagamenti verso la PA o la Legge regionale sulla semplificazione -  sia gli interventi strategici concreti da attuare di anno in anno.  Infine è stato affrontato il tema dell’Autonomia ed è stata fatta una sintesi del lungo percorso che ha portato dal referendum all’iter con il Governo, fino per arrivare alla situazione attuale.

 

 

Ovvero? A che punto siamo con l’Autonomia e come si pone a riguardo Sistema Impresa Lombardia?

Sistema Impresa - Lombardia non ha mai fatto segreto della sua adesione al progetto dell’Autonomia. Come ha detto il presidente Fontana presente agli Stati Generali, siamo convinti che l’autonomia possa e debba realizzare un servizio democratico civico di prossimità, avvicinando il lavoro delle istituzioni alle comunità locali e ai cittadini in una prospettiva di rilancio dell’idea di cittadinanza e di partecipazione alla dimensione dell’impegno pubblico. In Lombardia così come in tutto il Paese.

L’accordo con il Governo, prima di essere definitivamente chiuso, necessita di trovare ancora un’intesa su alcune delicate materie. Per questa motivazione Sistema Impresa – Lombardia, insieme alle altre categorie economiche presenti al Patto per lo Sviluppo, ha sottoscritto un documento condiviso da sottoporre al Governo al fine di proseguire in maniera più determinata per giungere alla sottoscrizione dell’intesa.

Lo auspichiamo poiché siamo convinti che una politica che sia una diretta emanazione del territorio sia la garanzia migliore perché le risorse siano impiegate nel modo più efficiente a vantaggio dei lavoratori e delle imprese.

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