lunedì 23 settembre 2019

SISTEMA IMPRESA

31-07-2019

Sistema Impresa punta sul welfare sanitario

Sistema Impresa e Confsal costituiscono un Fondo di assistenza sanitaria integrativa. Per ora ne hanno diritto le aziende che applicano il CCNL del terziario del sistema confederale. Tazza: «Il prossimo obiettivo è quello di renderlo disponibile a tutti




Da oggi le imprese che applicano il CCNL del terziario siglato da Sistema Impresa e da Confsal, potranno usufruire delle prestazioni offerte dal F.AS.S, il fondo di assistenza sanitaria integrativa di cui si è dotato il sistema confederale.

Un ulteriore servizio a favore di imprese e lavoratori, «un’azione che abbiamo ritenuto fondamentale» spiega il presidente Tazza «poiché le aziende che al giorno d’oggi vogliono essere competitive sul mercato devono poter garantire la qualità del lavoro ai propri dipendenti che, di contro, migliorano le performance. Il prossimo passo sarà quello di renderlo disponibile a tutti i settori che rappresentiamo».

Delle nuove opportunità che, per ora, hanno le aziende sottoscrittrici del CCNL del terziario Sistema Impresa – Confsal, abbiamo parlato con il presidente Berlino Tazza.

 

Presidente, cos’è un Fondo di assistenza sanitaria integrativa?

I fondi di assistenza sanitaria integrativa sono enti, associazioni, società di mutuo soccorso, regolarmente iscritti all’anagrafe dei fondi sanitari, istituita dal Ministero della Salute con decreto ministeriale 31 marzo 2008 che integrano o sostituiscono le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche.  Il tema Fondo sanitario integrativo è ben noto in alcuni Paesi, ad esempio negli Stati Uniti dove non esiste un sistema sanitario nazionale interamente pubblico e dove è prassi rivolgersi ad un fondo privato. In Italia, dove invece il sistema sanitario è pubblico, non si ha una cultura approfondita in merito tanto è vero che milioni di italiani aderiscono già ad un fondo integrativo ma non usufruiscono dei benefici che da questo ne derivano.

 

Perché Sistema Impresa si è posta l’obiettivo della sanità integrativa ?

Il servizio sanitario nazionale costa poco meno di 120 miliardi di euro all’anno. Considerato che la popolazione italiana invecchia prima delle altre è normale ipotizzare che tale sistema possa un giorno o l’altro andare in difficoltà. Ecco perché molte imprese si stanno già muovendo nella direzione della sanità integrativa. Anche alcune aziende aderenti al nostro sistema associativo, generalmente di medie e grandi dimensioni, ci hanno evidenziato che autonomamente hanno messo in piedi sistemi di sanità complementare in grado di migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti riducendone lo stress e aumentandone la produttività. Anche per questa ragione, ci è dunque sembrato naturale siglare un accordo interconfederale che sancisse la nascita del nostro Fondo di assistenza sanitaria integrativa, F.AS.S, così da  permettere anche alle micro e piccole imprese di beneficiare di tali opportunità.  

 

Quali imprese possono beneficiare dei servizi del F.AS.S.?

Al momento quelle che applicano il CCNL del terziario siglato dal nostro sistema confederale a dal sindacato Confsal. Un passaggio che abbiamo ritenuto fondamentale. L’accordo interconfederale che ne ha sancito la nascita è stato siglato il 25 gennaio. Il F.AS.S. è stato costituito il 4 giugno con atto notarile. Il 19 luglio scorso le parti sociali Confsal, Fesica Confsal, Confsal Fisals e Sistema Impresa hanno ritenuto indispensabile sottoscrivere l’accordo integrativo del CCNL per i dipendenti del terziario: commercio, distribuzione e servizi. Questo significa che oggi, tutti i dipendenti  con contratto di lavoro a tempo indeterminato, impiegati e quadri, e gli apprendisti, sia a tempo pieno che a tempo parziale, delle aziende che questo CCNL potranno usufruire dei benefit previsti da F.AS.S che, per le sue prestazioni, ha come partner il colosso UNISALUTE, leader della sanità integrativa con oltre il 95% del mercato, garanzia di prestazioni sanitarie di altissimo livello nonché di rimborsi certi e veloci. Il prossimo obiettivo, come dicevo, sarà quello di favorire accordi integrativi per tutti i CCNL che sottoscriviamo, allargando la platea e coprendo tutti i settori che rappresentiamo.

 

Ci fa un esempio di quali vantaggi potranno avere i dipendenti delle aziende che applicano il vostro contratto collettivo?

I dipendenti della imprese che per contratto hanno accesso al Fondo sanitario integrativo di Sistema Impresa potranno godere di numerosi vantaggi tra cui, a titolo esemplificativo: l’indennità giornaliera per un intervento chirurgico; il rimborso per  visite specialistiche; rimborsi “pacchetto maternità” tra cui  ecografie, amniocentesi, analisi del sangue, visite ginecologiche ed ostetriche; il rimborso ticket per accertamenti diagnostici e pronto soccorso; il  rimborso per prestazioni odontoiatriche particolari ed altri ancora.

 

Quali costi dovrà sostenere l’impresa e quali il lavoratore per aderire al F.AS.S.?

L’impresa dovrà versare al F.AS.S un contributo obbligatorio pari a 12 euro mensili per ogni iscritto, di cui 10 euro a carico dell’azienda e 2 euro a carico del lavoratore. I contributi dovranno essere versati al F.AS.S. con periodicità e modalità stabilite dal regolamento. Si tratta di cifre competitive, considerati i grandi vantaggi di cui potranno godere i lavoratori e l’azienda stessa. A maggior ragione se pensiamo che, benché in Italia abbiamo la fortuna di disporre di un servizio sanitario nazionale che eroga prestazioni mediche gratuite a tutti, è altresì dimostrato che le liste di attese per ricoveri, analisi e visite mediche sono lunghissime. Per questa ragione, spesso ci rivolgiamo a strutture private. Proprio in questi casi, poter contare sui rimborsi previsti dall’assistenza sanitaria integrativa che interviene offrendo una copertura totale o parziale delle spese sostenute per fruire di queste prestazioni mediche, è di grande aiuto.

 

E ci sono dei vantaggi economici e degli aspetti fiscali per l’impresa e per il lavoratore nell’aderire al F.AS. S.?

Dal punto di vista contributivo, l’azienda che aderisce a un Fondo dovrà versare agli enti preposti (INPS) solamente il 10% a titolo di contributo di solidarietà, anziché l’aliquota prevista dalla contribuzione ordinaria nel caso di forma diretta (polizza assicurativa stipulata dall’azienda). Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, inoltre, tali costi saranno deducibili dal reddito d’impresa in entrambi i casi una volta che il fondo sarà iscritto all’anagrafe dei fondi Sanitari integrativi presso il Ministero della salute.

Per quanto riguarda il dipendente, la contribuzione è già stata assolta con il versamento da parte dell’azienda del contributo di solidarietà. In caso contrario (forma diretta) il benefit è soggetto a contribuzione previdenziale ordinaria.

Diverso è il discorso fiscale in quanto, la maggior parte delle somme percepite dal lavoratore a titolo di benefit nel periodo d’imposta, e quindi anche i programmi assistenziali, concorrono alla formazione del reddito e sono pertanto imponibili in ogni caso.

 

Un’opportunità che quindi potrà riguardare anche il commercio di vicinato, e tutti quegli esercizi che, di norma, hanno pochi dipendenti?

Esatto. Anche i negozi di abbigliamento con due commesse, le agenzie viaggio o i servizi del terziario potranno aderire al Fondo se hanno sottoscritto il nostro CCNL. Vantaggi che normalmente forniscono le medie imprese o i grandi brand. In questo modo anche i dipendenti e i titolari dei negozi di vicinato potranno avere un rimborso su dentista, spese mediche legate alla maternità, visite e riabilitazione.

 

Un ulteriore passo in avanti per quanto riguarda il vostro sistema di welfare aziendale?

Direi proprio di sì. L’abbiamo ritenuto un passaggio cruciale dal punto di vista culturale, economico e sociale. Il welfare del terzo millennio procederà in questa direzione.

 

 


 

F.AS.S. – Fondo di assistenza sanitaria integrativa

Il Fondo F.AS.S. è stato costituito con atto notarile in data 4 giugno 2019 a seguito dell’accordo interconfederale siglato il 25 gennaio 2019.

Dal 19 giugno 2019 le parti sociali Confsal, Fesica Confsal, Confsal Fisals e Sistema Impresa hanno ritenuto indispensabile sottoscrivere l’accordo integrativo del CCNL per i dipendenti del terziario.

Le parti sociali hanno affidato la presidenza del F.AS.S. a Vittorio Codeluppi.

«Il fondo Fass, nato da una lungimirante intuizione condivisa da Sistema Impresa e Confsal, è uno strumento di grande importanza ed utilità, che garantisce l’accesso ad una vasta gamma di prestazioni integrative di assistenza sanitaria, ampliando in modo considerevole l’offerta di welfare aziendale a favore di chi opera nel settore terziario. Sono grato per la fiducia che è stata riposta nella mia persona, attribuendomi una responsabilità che intendo esercitare con un costante impegno per lo sviluppo, la diversificazione e una sempre crescente personalizzazione delle prestazioni assistenziali, come elemento fondamentale per il miglioramento di quelle condizioni di confort e di qualità della vita che in un’attività imprenditoriale ed una organizzazione di lavoro possono efficacemente contribuire a incrementare produttività e redditività».

 

  • ebiten nazionale
  • formazienda
  • fidicom asvifidi