mercoledì 13 novembre 2019

SISTEMA IMPRESA

23-10-2019

Ebiten Lombardia. Un progetto per standardizzare le “buoni prassi” in materia di Salute e sicurezza

Il presidente Berlotti: «Vogliamo rafforzare la cultura della prevenzione».




Sono diminuite dello 0.4% le denunce di infortunio presentate all’Inail entro lo scorso mese di agosto. A livello nazionale sono state lo 0.4% in meno rispetto ai primi otto mesi del 2018 mentre si è registrato un incremento del 4,6%, di quelli “in itinere”, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro. Ad agosto 2019 il numero degli infortuni denunciati è diminuito dello 0,8% nella gestione Industria e servizi, mentre è rimasto stabile in Agricoltura. A livello territoriale l’analisi evidenzia una diminuzione delle denunce di infortunio sul lavoro nel Nord-Ovest (-0,5%) e nel Nord-Est (-0,7%). Dati confortanti ma fino ad un certo punto se pensiamo che nel Report Inail 2018, gli infortuni mortali sul lavoro risultavano in aumento del 5.9% sul 2017.

 

«L’attenzione deve focalizzarsi sulla diffusione delle buone prassi e sulla promozione della cultura nelle aziende in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro» sottolinea Alberto Bertolotti, presidente di Ebiten Lombardia, l’ente bilaterale regionale promotore di un progetto pilota, stilato e condiviso con ATS Val Padana e Inail Mantova - Cremona finalizzato a definire una serie di modalità da adottare per migliorare le procedure interne di aziende del territorio coinvolto che in maniera volontaria decidono di sperimentarlo.

 

Ancora troppo spesso» continua Bertolotti « nelle piccole realtà imprenditoriali viene sottostimata la valutazione dei rischi e la formazione in materia di sicurezza. Lo si considera un mero adempimento burocratico. Il lavoratore spesso non ha una chiara percezione del rischio aderente alla realtà in cui vive e opera e gli stessi datori di lavoro non pretendono, come dovrebbero, dai propri dipendenti il rispetto completo di tutte le norme di sicurezza. Se da un lato questo atteggiamento palesa un gap professionale tutto italiano di natura culturale, dall’altro va sottolineata la difficoltà economica con la quale molte micro e piccole imprese faticano a stare sul mercato: se le risorse scarseggiano gli imprenditori tendono a ridurre le spese, magari legate proprio all’attività di prevenzione. Anche in questo caso possiamo parlare di gap culturale proprio perché molti non sanno che, rivolgendosi agli attori adatti, gli enti bilaterali ad esempio, si avrebbero risparmi consistenti oltre che accesso ad altre prestazioni,  “professionisti” a disposizione per rappresentare i lavoratori sul tema sicurezza in azienda e un “guadagno” in termini di competitività e prestigio aziendale».

E continua Bertolotti: «Il progetto territoriale pensato sulla provincia di Cremona che prevede anche la collaborazione dell’ATS Val Padana, consiste proprio nel far conoscere il ruolo dell’RLST alle aziende interessate e di far testare con mano la qualità e la semplicità con la quale le norme di salute e sicurezza possono essere applicate in azienda. In pratica: Ebiten Lombardia mette a disposizione il suo repertorio di RLST che si recano direttamente nelle imprese cremonesi disponibili a “perfezionare” le loro prassi inerenti la salute e la sicurezza. Il progetto si concretizza in tal modo: una volta individuate dai nostri RLST le aziende disponibili alla sperimentazione e raccolte le schede di adesione al progetto, la cabina di regia – di cui oltre ad Ebiten Lombardia, fanno parte Inail Mantova - Cremona e ATS Val Padana – effettua un’analisi dei sistemi adottati in azienda ed elabora i dati rilevati per procedere alla definizione di un manuale “buone prassi”. In una seconda fase gli RLST torneranno in azienda e formeranno i lavoratori trasferendo loro i risultati dell’analisi e le indicazioni operative per l’adeguamento organizzativo e strutturale dell’azienda stessa.  Seguirà, per concludere il lavoro, un fase di monitoraggio e valutazione dell’operato post applicazione manuale “buone prassi”. Come si evince dal progetto, ciò che sta a cuore ad Ebiten Lombardia è prima di tutto la massima divulgazione delle norme e delle “buone prassi” in materia di salute e sicurezza. Mettere le imprese nella condizione di adempiere la normativa e accrescere la consapevolezza nei lavoratori dell’importanza del tema è fondamentale anche per determinare la crescita delle nostre imprese e del sistema produttivo lombardo».

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