giovedì 09 aprile 2020

23-02-2020

Friuli-Venezia Giulia, le azioni per combattere il Coronavirus

Scuole e università chiuse. Niente eventi sportivi, musei e messe per una settimana




Sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione e rinvio di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.


Sono alcune delle misure più importanti, analoghe a quelle che saranno previste per le zone colpite dal coronavirus, e che il Friuli Venezia Giulia chiederà al Governo di poter adottare per il contenimento del rischio.

È quanto ha annunciato il governatore subito dopo la videoconferenza con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Capo Dipartimento della Protezione civile e commissario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli. L'ordinanza dovrà essere firmata dal governatore e dal presidente del Consiglio dei ministri.

Il governatore era in collegamento dalla sala operativa della Protezione civile di Palmanova assieme al vicegovernatore con delega alla Salute e l'assessore all'Istruzione e ricerca, rappresentanti delle Forze armate, Ufficio scolastico regionale, del trasporto pubblico locale.

Il governatore ha posto la questione di non creare situazioni di disparità tra cittadini che vivono a pochi chilometri di distanza: la popolazione del Friuli occidentale ha infatti scambi quotidiani con il vicino Veneto ed è necessario, è stato sottolineato, che vengano adottate misure uniformi.

Le ordinanze della Regione Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Friuli Venezia Giulia verranno condivise per consentire misure omogenee.

Tra le altre misure richieste dal Friuli Venezia Giulia vi sono la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero e la previsione dell'obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in regione da zone a rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione mondiale della sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria per territorio per l'adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

La Regione provvederà a diffondere ai cittadini le indicazioni circa la necessità di adottare misure igieniche per prevenire le malattie a diffusione respiratoria.

 

“L'auspicio è che l'ordinanza per adottare anche in Friuli Venezia Giulia misure urgenti per il contenimento del coronavirus sia pronta già questa sera e operativa da domani”. Lo ha affermato il governatore della Regione, chiarendo che la durata del provvedimento sarà stabilita in funzione del variare dello scenario epidemiologico su cui nessuno è ora in grado di fare previsioni puntuali.

La Regione ha dichiarato che le istituzioni stanno assistendo ad un fenomeno che si sta moltiplicando di ora in ora e come sia quindi opportuno attuare tutte le precazioni di fronte a un evento che si sta allargando in modo importante.

Il Friuli Venezia Giulia è ad oggi l'unica Regione che sta adottando misure di massima precauzione pur non avendo ancora sul proprio territorio nemmeno un caso conclamato di persona affetta da coronavirus.

Il governatore ha rimarcato come questo sia il comportamento più tempestivo e virtuoso da affrontare in tempi di altissima mobilità delle persone e di fronte a quella che è ormai un'emergenza nazionale.

In merito alle due strutture individuate per essere attrezzate e rese disponibili qualora ci fosse la necessità di spazi per isolare persone che non possano restare in quarantena al proprio domicilio è stato spiegato che quella di Muggia, presso l'ex caserma della Polizia in località Lazzaretto, è in attesa di autorizzazione definitiva e potrà contare su 41 posti con stanze dotate di servizi igienici, mentre quella di Tricesimo nella foresteria del Castello nei pressi del Santuario della Madonna Missionaria potrà ospitare altre eventuali 28 persone.

Canali specifici di accesso ai Pronto soccorso per chi manifesta sintomi di carattere influenzale e supporto infermieristico dalle ore 8 alle 20 al personale del Numero unico (Nue) 112 sono alcune delle altre iniziative che la Regione Fvg ha adottato da settimane.

Dall'attivazione del supporto infermieristico al personale del Numero unico avvenuto il 27 gennaio scorso le chiamate sono state in media una al giorno, ma dal 21 febbraio il numero è impennato: nella sola giornata di ieri le persone che hanno chiamato sono state 160 e di queste il 47 per cento sono state filtrate dal personale infermieristico presente nella centrale del Nue. Nella giornata di oggi le chiamate sono state 250, di cui 134 sono state filtrate.

Per informare al meglio la popolazione la Regione Fvg ha annunciato che disporrà da domani punti stampa periodici per aggiornare quotidianamente i cittadini con la massima trasparenza.

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