giovedì 09 luglio 2020

25-05-2020

Sardegna, confronto Cascom – Regione. Pranteddu: «Riaprire subito grazie al progetto Prospettiva Lavoro».

Antonello Pranteddu, presidente Cascom impresas de Sardigna incontra Chessa, assessore regionale turismo e commercio. Le richieste dell’associazione.




Cagliari – Venerdì 22 maggio una delegazione di Cascom- Impresas de Sardigna, ha incontrato l’assessore regionale del Turismo-commercio e artigianato Gianni Chessa, per affrontare alcuni temi. Una sintesi della principali tematiche affrontate:

1)    Situazione del commercio ambulante, delle sagre paesane;

2)    Problemi delle strutture turistiche, nella fase di riapertura;

3)    Coordinamento delle azioni a supporto delle imprese promosse dagli assessorati regionali;

4)    Prospettive delle aziende sarde, artigiane e commerciali, presenti in nord-Africa, a seguito delle iniziative promosse dalle organizzazioni datoriali Cascom-Sinagry-Casartigiani, con il protocollo d’intesa siglato fra le organizzazioni per lo sviluppo delle relazioni fra imprese nel bacino del mediterraneo.

 

«Per quanto concerne il primo punto – spiega il presidente di Cascom – Impresas de Sardigna, Antonello Pranteddu -  l’assessore ha precisato che il problema gli era stato posto dal gruppo a noi vicino  (tramite la CSS) di ambulantando, che avevano chiesto un indennizzo e poiché nel suo assessorato non erano disponibili risorse, ha coinvolto l’assessora regionale del lavoro Alessandra Zedda, la quale sta verificando le risorse disponibili, che sono veramente esigue, per il numero degli ambulanti che si aggirerebbe intorno alle 5.000 unità. La nostra richiesta – continua Pranteddu - è stata quella di chiedere l’apertura immediata delle attività, chiaramente rispettando tutti gli indirizzi posti nei dpcm e nelle ordinanze regionali. Abbiamo proposto la sigla di un protocollo d’intesa fra assessore al Turismo, enti locali, anci, e Cascom,  per regolamentare la riapertura, seguendo le tracce del documento prospettiva lavoro siglato fra Sistema Impresa e Confsal con il marchio Covid - Impresa Protetta».

 

Nel secondo punto all’ordine del giorno Cascom ha affrontato le  problematiche relative alle imprese turistico-ricettive in questa fase di pre-avvio: «Le imprese devono fare i conti con la mancanza di liquidità, gli indennizzi che non sono arrivati e problemi nei trasporti» sottolinea Pranteddu  che ha rimarcato l’importanza del passaporto sanitario. «IL passaporto sanitario è fondamentale per la salvaguardia delle imprese e dei lavoratori e per la pubblica incolumità».

 

«Riaprire senza il rispetto dei protocolli  - ha sostenuto l’assessore Chessa - e non controllare chi viene in Sardegna, come sostiene anche il governatore Solinas, vuol dire mettere a repentaglio la nostra salute, e non avere certezze sul riavvio del lavoro, perché il rischio è una chiusura senza prospettiva di riapertura».

 

Cascom ritiene che questo tema necessità di ulteriori approfondimenti e che sarà affrontato in una successiva riunione con una delegazione di ristoratori e di aziende turistico-ricettive.

Cascom ha inoltre ribadito la necessità di fare sinergia e di favorire tavoli di confronto con tutti gli assessorati regionali.

Cascom  ha infine  affrontato il tema della tutela delle imprese Sarde in nord Africa, a seguito delle iniziative promosse dalla stessa organizzazione con Casartigiani e l’organizzazione Tunisina Sinagry, per il dialogo mediterraneo.

 

«Abbiamo mostrato apprezzamento per ogni iniziativa di dialogo promossa da associazioni regionali, che favoriscono il dialogo fra Scuole- Università-Comuni- istituzioni che favoriscono la comunicabilità fra la nostra Regione e le  comunità di vicinato – ha sottolineato Pranteddu -  ma ora occorre un cambio di passo per coinvolgere le imprese, che sono lo strumento per la crescita, per il dialogo e per lo sviluppo e che servono per consolidare le aperture verso questi paesi,  fatto dalle associazioni».

 

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