martedì 11 agosto 2020

SISTEMA IMPRESA

12-06-2020

Infrastrutture, Panza al sottosegretario Margiotta: «Potenziare il Mezzogiorno e incentivi per l’Industria 4.0»

Infrastrutture strategiche e semplificazione: Digital Debate organizzato dal Gruppo Hdrà. Il vice presidente nazionale di Sistema Impresa, avvocato Bellino Elio Panza: «Sud, nuove opere e digitalizzazione. Così riparte l’Italia»




Martedì 9 giugno si è tenuto il Digital Debate organizzato da Consenso, business unit del Gruppo Hdrà, dal titolo “Infrastrutture strategiche e nuove opere. Semplificare le procedure per rilanciare l’economia”. Tra i relatori Salvatore Margiotta, sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Diego De Lorenzis, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e Raffaella Paita, deputata di Italia Viva della Commissione Trasporti. Moderatore dell’evento il giornalista di LA7 e conduttore di Coffee Break Andrea Pancani.

 

Il sottosegretario Margiotta ha invitato a cogliere il momento di difficoltà attuale dettato dalla crisi epidemiologica come un’opportunità di rilancio delle politiche infrastrutturali spiegando come il governo abbia dato il via libera a 130 miliardi da spalmare nel prossimo decennio con lo scopo di finanziare il potenziamento di strade, autostrade, aeroporti, ferrovie e metropolitane. Il vice presidente nazionale di Sistema Impresa, Bellino Elio Panza, ha concentrato il suo intervento su tre argomenti principali: l’importanza delle infrastrutture per il Mezzogiorno;il ruolo fondamentale della digitalizzazione e l’importanza del Programma Industria 4.0, da sempre considerati fondamentali nelle politiche condivise con i partner  Confsal e Fesica Confsal ; lo snellimento burocratico e la semplificazione delle procedure del Codice degli appalti.

 

“Non è solo una esigenza di carattere sociale” ha detto Panza in merito al ruolo propulsivo che gli investimenti infrastrutturali possono esercitare sull’economia delle regioni meridionali. “È una priorità nazionale. Le ricchezze culturali ed ambientali, le capacità produttive presenti nel Mezzogiorno devono essere utilizzate per il rilancio dell’economia dell’intero Paese. Lo sviluppo dell’economia meridionale offrirebbe un mercato di sbocco e costituirebbe un volano di crescita per l’economia nazionale”.


“Il lockdown – ha aggiunto Panza - ci ha fornito la dimostrazione definitiva dell’importanza delle infrastrutture digitali. Ha tenuto in vita la scuola, l’attività di impresa con lo smart working, le relazioni istituzionali e quelle interpersonali. È necessario potenziare il servizio e fare in modo che esso sia raggiungibile da ogni area territoriale, non solo per soddisfare esigenze di carattere sociale – comunque primarie – ma soprattutto per consentire lo svolgimento di attività produttive in ogni contesto che abbia da manifestare il proprio rispettivo potenziale. In questa prospettiva possono ancora svolgere una funzione strategica gli incentivi connessi al programma Industria 4.0 soprattutto in riferimento alla valorizzazione delle risorse umane che devono essere in grado di accompagnare la transizione verso il digitale aumentando la produttività e la competitività delle aziende”. Tali tipologie di intervento sono sempre state considerate fondamentali nelle politiche condivise con i partner Confsal e Fesica Confsal.


Il ‘modello Genova’ è certamente un esempio positivo ha spiegato Panza anche se “la semplificazione che si qualifica come una esigenza primaria per far ripatire l’economia del Paese non deve necessariamente prevedere l’istituzione di plenipotenziari. Vi è la necessità di migliorare l’impianto previsto dal Codice degli Appalti ma si deve intervenire sulla fase autorizzatoria per esempio riducendo i tempi connessi alle Valutazione di Impatto Ambientale, conservando invece la parte relativa all’aggiudicazione in ordine alla quale i principi previsti sono assolutamente corretti”.


Il sottosegretario Salvatore Margiotta ha rappresentato di condividere la necessità di rafforzare la dotazione infrastrutturale del Mezzogiorno. “Ritengo urgenti gli investimenti finalizzati al miglioramento delle reti ferroviarie, anche trasversali, e stradali oltre agli interventi di manutenzione sul fronte idrogeologico fino alla realizzazione del ponte sullo Stretto in assenza del quale risulta impraticabile il progetto di implementare in Sicilia la rete dell’alta velocità, come previsto dal piano Colao. E’ necessario guardare al futuro con coraggio e fiducia mirando ad ottenere l’integrazione dell’economia meridionale nel quadro delle grandi vie di comunicazione europee per costruire le premesse di uno sviluppo duraturo". 

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