lunedì 30 novembre 2020

SISTEMA IMPRESA

05-11-2020

Dpcm 3 novembre, le misure restrittive nelle tre zone di rischio

Zona rossa: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria: zona arancione: Puglia e Sicilia; il resto d’Italia in zona gialla. In Vigore dal 6 novembre.




È stato firmato il nuovo DPCM anti-Covid che sarà in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre. A seguire la sintesi con tutte le misure restrittive. Si rimane in attesa del decreto del Ministero della Salute che ha il compito di individuare le zone arancioni e rosse all’interno del territorio nazionale.

 

ZONA GIALLA

(Campania - Veneto - Liguria - Abruzzo - Molise - Basilicata - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia - Emilia Romagna - Toscana - Lazio - Marche - Sardegna - Umbria)

 

Le misure:

  • Didattica in presenza per gli studenti fino alla terza media (compresa).
  • Didattica a distanza obbligatoria solo per le scuole superiori.
  • Chiusura di bar e ristoranti alle 18 (ma con la possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica); sempre possibile l’asporto.
  • Non è previsto uno stop generale alle mobilità tra le Regioni: il divieto di ingresso e uscita vale solo per le Regioni in zona arancione e rossa.
  • Fortemente raccomandato limitare i movimenti alle attività essenziali (lavoro, studio, salute, emergenze)
  • Coprifuoco nazionale è fissato alle 22.
  • Sindaci possono chiudere strade e piazze anche per tutto il giorno, non solo nelle fasce serali
  • I negozi, parrucchieri, barbieri, estetisti restano aperti
  • Chiusi parchi tematici, cinema, teatri, sale e corner scommesse. Si aggiungono alle chiusure nazionali i musei e le mostre.
  • Centri commerciali sono chiusi nel week-end.
  • Nessuna novità per lo sport, con l'ok che permane agli allenamenti di calcetto
  • Chiusi gli impianti sciistici
  • Messe e l'accesso ai luoghi di culto, restano validi i Protocolli già in essere

 

 

ZONA ARANCIONE

(Puglia e Sicilia)

 

Le misure: 

  • Divieto di “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.
  • Divieto di entrata e di uscita dalla regione, sempre ad eccezione dei motivi di salute, di lavoro o di estrema necessità, giustificati con autocertificazione.
  • Consentito lo spostamento da e verso la scuola ed il rientro verso il domicilio o la residenza.
  • Divieto di qualsiasi spostamento dal proprio Comune di residenza, di domicilio o di abitazione, tranne per i soliti motivi (salute, lavoro, scuola, comprovata necessità o servizi non usufruibili o non disponibili nel proprio municipio).
  • Chiusura di tutte le attività di ristorazione, compresi bar, gelaterie o pasticcerie, tranne per mense e catering. Consentita la consegna a domicilio.

 

ZONA ROSSA

(Calabria - Lombardia - Piemonte - Valle D’Aosta )

 

 Le misure:

  • Divieto di entrata e di uscita dalla regione.
  • Divieto di spostamento all’interno della regione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
  • Chiusura dei negozi di vendita al dettaglio, tranne alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole.
  • Chiusura di bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Consentita la consegna a domicilio e, solo fino alle 22, la ristorazione d’asporto.
  • Sospensione di tutte le attività sportive anche all’aperto.
  • Consentita l’attività motoria individuale in prossimità della propria abitazione mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone e con l’obbligo di indossare la mascherina.
  • Consentita anche l’attività sportiva esclusivamente individuale e solo all’aperto.
  • Didattica a distanza nelle scuole dalla seconda media in su.
  • Restano, quindi, le attività didattiche in presenza nelle scuole dell’infanzia, nelle elementari e nella prima media, con obbligo di mascherina tranne per i bambini fino a 6 anni.

 

 

ANDAMENTO E PASSAGGIO DA UNA ZONA ALL’ALTRA

  • L’inserimento delle regioni in una o nell’altra fascia (zona) verrà determinato in base all’andamento settimanale della pandemia. I provvedimenti saranno validi per almeno 15 giorni nel livello 4, cioè in quello di maggiore rischio.
  • Il meccanismo è «semiautomatico», nel senso che ogni Regione si collocherà in uno scenario («arancione» o «rosso») in base a criteri oggettivi.

 




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