giovedì 24 giugno 2021

SISTEMA IMPRESA

20-05-2021

Riaperture - Anticipo del Calendario e nuovo coprifuoco

Tazza: «Compromesso utile ma rinvio all’1° Giugno danneggia i ristoratori»




Il coprifuoco slitta alle 23.00: il nuovo decreto del Consiglio dei Ministri prevede importanti novità per il settore terziario, in particolare per commercio, ristorazione, pubblici esercizi e servizi.

 

 

«In merito al coprifuoco – ha commentato il presidente di Sistema Impresa Berlino Tazza – il governo ha predisposto un percorso che dalle 23 si estende all’abolizione completa. È un compromesso utile. Il tutto risulta realizzabile in un mese. Un traguardo praticabile anche in presenza di una modifica rilevante nel sistema di monitoraggio della pandemia con il superamento del parametro RT e l’acquisizione di altri metri di giudizio decisamente più ragionevoli. Una mancanza forte però va segnalata: bisogna accelerare la riapertura dello spazio al chiuso dei ristoranti che, francamente, potrebbe essere autorizzata anche oggi stesso e che invece slitta all’1 giugno. La decisione di ritardare è oggettivamente incomprensibile e danneggia ancora di più una categoria di imprese che stata tra le più vessate a causa della pandemia ed in riferimento alla quale le azioni compensative dei decisori pubblici hanno mostrato limiti insostenibili. Il fattore tempo è cruciale per garantire la sopravvivenza delle attività: i ristoranti devono essere messi subito nelle condizioni di esercitare il loro diritto ad intraprendere»

 

LA CRONOLOGIA DELLE RIAPERTURE

  • Coprifuoco alle 23.00, alle 24.00 dal 7 giugno e abolizione dal 21 giugno.
  • I centri commerciali riaprono dal fine settimana del 22 maggio;
  • Le palestre riaprono dal 24 maggio;
  • I ristoranti potranno ripristinare il servizio anche al chiuso dal primo giugno, a pranzo e cena;
  • I parchi tematici dal 15 giugno;
  • Matrimoni e feste dal 15 giugno con il green pass;
  • I congressi dal 1° luglio;
  • Le sale giochi e i bingo dal 1° luglio;
  • Le discoteche restano chiuse.
  • L'Rt non è più decisivo. Ora si osserva il tasso di occupazione di terapie intensive, reparti e frequenza dei casi (Zona bianca: meno di 50 casi per 3 settimane).

 

 

  • ebiten nazionale
  • formazienda
  • fidicom asvifidi
  • fondo di assistenza sanitaria