SISTEMA IMPRESA
15-07-2025
PRIORITA’ E CRITERI DI AGGIORNAMENTO DEL QUADRO REGOLATORIO DEI FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI
Avviato il Tavolo di confronto tra MLPS e Parti Sociali
Roma, 14 luglio 2025 – Massimo Temussi, Direttore Generale della D.G. Politiche Attive del Lavoro del MLPS, ha aperto nella sede dell’INAPP i lavori del tavolo di confronto con le Parti Sociali in merito alla necessità di procedere in tempi rapidi all’aggiornamento del Quadro Regolatorio che norma l’attività dei Fondi Paritetici Interprofessionali.
La recente soppressione dell’ANPAL e la conseguente riorganizzazione del MLPS che torna a esercitare il ruolo di organismo di vigilanza, hanno accelerato il processo di revisione di un quadro normativo che trova ancora i suoi fondamenti in due documenti emanati in momenti storici diversi: la Circolare del Ministero del Lavoro n. 36 del 18 novembre 2003 (Disposizioni 2003) e le Linee Guida dell'ex ANPAL del 10 aprile 2018 (Disposizioni 2018).
L’ampia e articolata introduzione di Temussi è stata molto apprezzata da tutte le Parti Sociali presenti che ne hanno lodato lo spirito di apertura verso il dialogo e la collaborazione al fine di individuare i punti cardine di una revisione delle regole che non può più attendere.
I concetti sui quali Temussi ha centrato la sua relazione sono stati:
- l’aggiornamento delle previsioni inerenti la semplificazione dei costi per l’attestazione della formazione;
- la disciplina della mobilità in entrata e in uscita tra i Fondi Interprofessionali;
- l’aggiornamento dell’impianto di monitoraggio sulla base dei microdati, integrandolo nel patrimonio informativo SIISL/SIU/SIAL;
- la disciplina del sistema dei controlli, del sistema di vigilanza e del quadro delle sanzioni.
Andrea Bignami, Vice Presidente Vicario di Sistema Impresa e Presidente di Formazienda, è intervenuto nell’occasione per dare voce alle posizioni della Confederazione.
Le sue osservazioni sono risultate in linea con quelle di tutte le altre Parti Sociali, segno evidente del generale spirito costruttivo che punta ad arrivare a un quadro con regole chiare e trasparenti, indipendentemente dalle ovvie differenze che caratterizzano l’identità di ciascuna Organizzazione.
Tra i molti spunti che Temussi ha attentamente raccolto e registrato possiamo segnalarne alcuni:
- giungere con questo apprezzato lavoro congiunto a un unico documento di riferimento che superi le disposizioni precedenti e permetta una semplificazione della gestione e una più efficace programmazione dell’utilizzo delle risorse;
- l’abrogazione del prelievo da parte dello Stato di 120 milioni di euro annui (articolo 1, comma 722, della legge 190/2014) e a una diversa regolamentazione per l’inoptato permetta un ampliamento delle risorse destinate alla formazione senza gravare ulteriormente sulle aziende;
- l’allargamento della platea dei soggetti beneficiari della formazione, in primis i datori di lavoro (soprattutto per le micro e piccole aziende) e alcune categorie attualmente escluse, come ad esempio i collaboratori in ambito sportivo;
- la revisione dei criteri per la definizione delle spese di gestione dei Fondi Interprofessionali, facendo chiarezza in merito all’adozione di parametri univoci, senza confusione tra numero di lavoratori aderenti e risorse raccolte;
- il completamento del processo di certificazione delle competenze che porti i Fondi Interprofessionali a poter rilasciare la certificazione riconosciuta a livello nazionale, senza limitare il loro operato alla sola Individuazione e Validazione. Anche in questo caso con una attenta riflessione sui maggiori oneri in capo ai Fondi che, al momento, non dispongono di risorse aggiuntive dedicate a tale funzione;
- infine, unanime appello per il rispristino e la revisione dell’Osservatorio per la Formazione Continua (istituito con D.M. n. 383/V/03), da tutti gli intervenuti ritenuto uno strumento essenziale per riflettere ex ante ed ex post sull’efficacia delle azioni dei Fondi.
La discussione è dunque aperta e tutte le Parti Sociali hanno colto l’invito di Temussi a presentare i loro Position Paper in tempi brevi al fine di ritrovarsi già all’inizio del mese di settembre e con il solido proposito di concludere questo percorso virtuoso entro il 2025.





