venerdì 16 gennaio 2026

SISTEMA IMPRESA

05-01-2026

LEGGE DI BILANCIO 2026: TRA SOSTEGNO ALLE IMPRESE, OCCUPAZIONE E BILATERALITA'

L'IMPEGNO DI SISTEMA IMPRESA




Roma, 5 gennaio 2026 - 

La manovra di recente approvazione – Legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 31 dicembre 2025 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2026 – introduce un complesso organico di disposizioni che incidono in modo significativo sulle politiche economiche e fiscali, con particolare riferimento al sistema delle imprese, al lavoro e alle relazioni industriali.

Con riferimento al sistema produttivo, la Legge di Bilancio prevede un insieme articolato di agevolazioni e strumenti di sostegno alle imprese, finalizzati a favorire gli investimenti, la crescita dimensionale, l’innovazione tecnologica e la competitività complessiva del tessuto economico.

Tra le principali misure si collocano gli incentivi agli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali, le deduzioni maggiorate e i crediti d’imposta connessi ai processi di innovazione e transizione produttiva, il rifinanziamento di strumenti consolidati per l’accesso al credito delle PMI, nonché il potenziamento dei regimi agevolativi per le aree a sviluppo speciale e per gli investimenti produttivi localizzati in specifici territori.

Tali interventi si affiancano a un più ampio disegno di razionalizzazione e semplificazione del sistema degli incentivi, volto a rendere più prevedibili e accessibili le misure di sostegno pubblico alle imprese.

In tale quadro si inserisce anche la rottamazione quinquies, prevista quale strumento di definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione.

La misura può rappresentare, per molte imprese, un’opportunità utile a ricondurre in un perimetro di regolarità posizioni debitorie maturate in contesti di difficoltà, favorendo un rientro ordinato e sostenibile e rimuovendo potenziali ostacoli all’accesso alle ulteriori agevolazioni previste dalla manovra.

In questa prospettiva, la definizione agevolata si configura come un intervento funzionale al rafforzamento della capacità operativa delle imprese e alla piena fruizione degli strumenti di sviluppo introdotti dal Legislatore.

In tale contesto, Sistema Impresa, attraverso le proprie Federazioni di settore, le Associazioni territoriali e i presidi locali diretti, sarà in prima linea nell’assistenza alle Imprese associate, fornendo supporto qualificato nelle attività di orientamento, nella verifica dei requisiti e nelle procedure di accesso alle agevolazioni.

L’obiettivo è accompagnare le Imprese nell’utilizzo consapevole e corretto degli strumenti disponibili, valorizzando le opportunità offerte dalla Legge e riducendo le criticità operative connesse all’attuazione delle misure.

Accanto agli interventi a favore delle Imprese, la Legge di Bilancio introduce un complesso organico di disposizioni che incidono in modo significativo sulla disciplina del lavoro, sul costo complessivo dei rapporti di lavoro e sulle modalità di accesso a strumenti di incentivazione e agevolazione rivolti alle imprese e, indirettamente, ai lavoratori.

L’impianto si muove lungo una duplice direttrice: da un lato il sostegno all’occupazione stabile e alla competitività del sistema produttivo, dall’altro la valorizzazione di strumenti di natura contrattuale e bilaterale già presenti nell’ordinamento.

Le misure in materia di lavoro comprendono interventi di decontribuzione e sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei rapporti di lavoro, nonché disposizioni di carattere fiscale che incidono sul reddito da lavoro dipendente.

La Legge conferma e rafforza il ricorso a meccanismi di incentivazione che trovano fondamento nella contrattazione collettiva, in particolare per quanto riguarda la tassazione agevolata dei premi di risultato, gli incrementi retributivi collegati a obiettivi di produttività, efficienza e qualità, nonché l’ampliamento delle forme di welfare aziendale.

In tali ambiti, il Legislatore sancisce ancora una volta il ruolo centrale della contrattazione di secondo livello quale strumento necessario per rendere operative le agevolazioni previste.

Analogamente, un ruolo rilevante è attribuito agli Enti Bilaterali, chiamati a sostenere le politiche di welfare, la formazione continua e, più in generale, le misure di accompagnamento ai processi di innovazione organizzativa e produttiva.

Anche in questo caso, l’accesso a specifici benefici è subordinato all’attivazione di strumenti contrattuali e bilaterali pienamente legittimati e coerenti con il quadro normativo vigente.

In tale contesto, Sistema Impresa conferma il proprio ruolo di soggetto responsabile del sistema delle relazioni industriali, consapevole che la piena efficacia delle misure contenute nella Legge di Bilancio richiede un utilizzo corretto e consapevole degli strumenti contrattuali e della bilateralità.

Laddove le agevolazioni previste presuppongano attività riconducibili alla contrattazione collettiva, alla definizione di premi di produttività o al funzionamento degli Enti Bilaterali, la Confederazione garantisce il proprio impegno a operare con senso di responsabilità, nel rispetto dei ruoli e delle regole, assicurando alle Imprese associate il necessario supporto tecnico e organizzativo.

L’obiettivo è favorire un’applicazione delle norme coerente con le finalità della manovra, superando approcci meramente formali e valorizzando, attraverso la collaborazione fattiva tra Sistema Impresa e Confsal, che condividono un sistema di bilateralità strutturato, il dialogo costruttivo e l’utilizzo consapevole degli strumenti di contrattazione collettiva e bilaterale quali leve essenziali per trasformare le misure previste dalla Legge in opportunità concrete di sviluppo per le Imprese e per il lavoro.

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