SISTEMA IMPRESA
08-01-2026
ROTTAMAZIONE QUINQUIES: OPPORTUNITÀ DI DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI CARICHI AFFIDATI ALLA RISCOSSIONE
Sistema Impresa a fianco delle Imprese e dei Contribuenti
Roma, 8 gennaio 2026 -
La Legge di Bilancio 2026, di recente approvazione, ha introdotto una nuova definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, comunemente indicata come “Rottamazione quinquies”.
La Misura si configura come uno strumento volto a consentire la regolarizzazione sostenibile delle posizioni debitorie di Imprese e contribuenti che, avendo correttamente assolto agli obblighi dichiarativi, si sono trovati nell’impossibilità di far fronte ai pagamenti a causa di oggettive difficoltà economiche.
La norma evita intenzionalmente di aprire spazi di vantaggio in favore di comportamenti opportunistici o evasivi, distinguendo in modo chiaro chi ha dichiarato e non è riuscito a pagare da chi, invece, ha assunto condotte elusive consapevoli e preordinate.
In questa prospettiva, la rottamazione quinquies non premia i “furbetti”, ma si inserisce in una logica di responsabilizzazione del contribuente e di riequilibrio del rapporto tra fisco e sistema produttivo.
Essa risulta coerente con i principi ispiratori e con le regole di comportamento dettati dallo Statuto di Sistema Impresa, che impegnano la Confederazione e le Imprese rappresentate alla “leale osservanza delle leggi e degli impegni sottoscritti” e alla “promozione di una coscienza associativa orientata al rispetto delle regole e al contrasto di ogni pratica illegale”.
In tale quadro, la Misura favorisce un rientro ordinato delle posizioni debitorie, rafforza la trasparenza nei rapporti con l’Amministrazione finanziaria ed evita sovrapposizioni o duplicazioni di beneficio su posizioni già correttamente incardinate in percorsi agevolati in corso.
Per tali ragioni, la Confederazione ritiene doveroso affiancare Imprese e datori di lavoro con un supporto informativo e operativo adeguato, mettendo a disposizione il presente vademecum volto a chiarire requisiti, scadenze, modalità di rateazione e principali cautele applicative, così da favorire un utilizzo consapevole e corretto dello strumento e la più opportuna assistenza nelle valutazioni e nelle scelte conseguenti.
1) Cos’è la rottamazione quinquies (in sintesi)
La Misura offre la possibilità di definire i debiti oggetto delle cartelle notificate alla data del 31 dicembre 2023, pagando il solo capitale e alcune spese, con lo stralcio delle componenti accessorie (sanzioni e interessi di mora) secondo le regole stabilite.
Sotto il profilo economico, la rottamazione quinquies presenta un beneficio rilevante in termini di riduzione del debito complessivo, in quanto consente l’abbattimento integrale delle sanzioni e degli interessi di mora, limitando l’esborso alle sole somme a titolo di capitale e alle spese strettamente connesse alla riscossione.
Tale impostazione rende lo strumento particolarmente vantaggioso per le Imprese che intendano ripristinare condizioni di regolarità finanziaria e contributiva, con effetti positivi in termini di rapporti con la Pubblica Amministrazione (per esempio, ai fini della regolarità contributiva – DURC), accesso al credito e continuità aziendale.
2) Quali debiti rientrano
Rientrano nell’agevolazione i carichi (cartelle/avvisi) affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, nei limiti e alle condizioni stabilite: in particolare, si tratta dei debiti derivanti da imposte dichiarate (incluse le risultanze dei controlli automatici e formali) e dei contributi INPS dovuti, con esclusione delle somme richieste a seguito di accertamento.
Tra i casi tipici rientrano:
- gli omessi versamenti di imposte risultanti dalle dichiarazioni (e dai controlli automatici/formali collegati);
- gli omessi versamenti di contributi previdenziali dovuti all’INPS (con esclusione delle somme richieste a seguito di accertamento).
Di norma, restano dovuti: capitale, spese di notifica e le eventuali spese per procedure esecutive già avviate.
Attenzione: per i carichi inclusi nella domanda di definizione agevolata, anche in presenza di rateizzazioni ordinarie già in corso, l’adesione alla rottamazione quinquies consente di ricondurre tali posizioni all’interno del nuovo perimetro agevolato, beneficiando dello stralcio delle componenti accessorie e di un piano di pagamento ridefinito secondo le condizioni più favorevoli previste.
3) Scadenze e rate: calendario essenziale
L’Agenzia delle Entrate è chiamata a rendere disponibile, entro venti giorni dall’entrata in vigore della norma, la procedura informatica necessaria per l’adesione, aprendo concretamente la possibilità per i contribuenti interessati di presentare domanda di definizione agevolata.
In base a quanto stabilito dalla Legge (cfr. art. 1, commi da 82 a 101), le istanze dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
A tal fine, l’Amministrazione dovrà rendere disponibile, entro il 21 gennaio 2026, l’area riservata contenente l’elenco dei carichi definibili, consentendo ai contribuenti di verificare puntualmente la propria posizione debitoria e di procedere alle valutazioni preliminari.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 30 aprile 2026.
Tale scansione temporale rende particolarmente opportuno, per Imprese e contribuenti, avviare per tempo un’analisi consapevole della propria situazione, valutando la convenienza dell’adesione alla definizione agevolata, la sostenibilità del piano di pagamento e le eventuali alternative disponibili, anche alla luce dei benefici economici e degli effetti in termini di regolarità finanziaria e contributiva connessi alla misura.
Le scadenze operative indicate dalla Manovra possono essere così sintetizzate:
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Passaggio |
Scadenza |
Nota
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Presentazione domanda (telematica) |
30 aprile 2026 |
Secondo modalità rese disponibili dall’Agente della riscossione
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Comunicazione importi dovuti |
30 giugno 2026 |
Con dettaglio rate e scadenze; ogni rata non inferiore a 100 €
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Pagamento in unica soluzione
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31 luglio 2026 |
Alternativa alla rateazione
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Rateazione |
fino a 54 rate bimestrali |
Durata fino a 9 anni; interessi sulle rate al 3% annuo dal 1° agosto 2026 |
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Il pagamento rateale avviene secondo il calendario fissato dalla disciplina di riferimento, che prevede scadenze inizialmente concentrate nel 2026 e, a partire dal 2027, una cadenza bimestrale ordinaria.
4) Decadenza: quando si perdono i benefici
La definizione agevolata decade in caso di mancato o insufficiente versamento dell’unica rata, oppure di due rate anche non consecutive, oppure dell’ultima rata. In caso di decadenza si torna alle regole ordinarie di riscossione.
5) Effetti “protettivi” determinati dalla presentazione della domanda
Con la presentazione della domanda, per i carichi indicati, operano in genere effetti di sospensione e di “congelamento” di alcune azioni di recupero (prescrizione/decadenza e iniziative cautelari/esecutive), oltre a effetti utili anche ai fini delle verifiche nei pagamenti della Pubblica Amministrazione e della regolarità contributiva (DURC), secondo quanto previsto dalla norma.
6) Chi non rientra
È importante distinguere due profili diversi:
- non rientrano nella misura i “furbetti” (chi ha commesso evasione): la rottamazione quinquies è strutturata per aiutare chi ha assolto l’obbligo dichiarativo ma non è riuscito a pagare nei tempi. I debiti riconducibili a condotte di evasione, come l’omessa dichiarazione, non rappresentano l’area fisiologica di intervento di questa misura;
- chi è in regola con la rottamazione quater: i carichi già inseriti nella rottamazione quater e per i quali, alla data fissata dalla Manovra, risultino pagate tutte le rate scadute, semplicemente non rientrano nel perimetro della quinquies. Si tratta di una scelta tecnica finalizzata a non sovrapporre percorsi agevolativi su posizioni già regolarmente gestite.
7) E IMU e TARI?
La definizione agevolata opera sui carichi affidati alla riscossione secondo quanto stabilito dalla norma statale.
Resta comunque rilevante il tema dei tributi locali: Regioni ed Enti Locali possono valutare, nel rispetto dei propri equilibri di bilancio, l’adozione di strumenti di definizione agevolata per entrate di loro competenza.
È un punto che molte imprese guardano con interesse per favorire il rientro anche su partite come IMU e TARI, dove applicabile.
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Le Imprese che necessitino di assistenza o di chiarimenti applicativi possono rivolgersi, per il tramite dei canali istituzionali, alle Federazioni di settore, alle Articolazioni Territoriali od ai presìdi locali di Sistema Impresa competenti per ambito o territorio, consultabili al seguente link:
https://www.sistema-impresa.org/sistema-associativo-articolazione-confederale.php





