martedì 14 aprile 2026

SISTEMA IMPRESA

20-02-2026

Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro

Una Commissione d'inchiesta del Consiglio Regionale della Lombardia




Crema, 20 febbraio 2026 - Con l’intento di fare cosa utile, condividiamo una sintesi del documento approvato oggi in Consiglio regionale frutto del lavoro della Commissione d’inchiesta sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che ha illustrato la relazione finale frutto di 41 sedute e 40 audizioni.

La istituzione della Commissione risale al marzo 2023; i lavori si sono conclusi nel dicembre 2025.

Il tema assume un rilievo particolare per la Provincia di Cremona, che risulta tra le più colpite in rapporto al numero di infortuni denunciati e al numero di lavoratori. Ancora più grave il dato relativo alle morti sul lavoro: i decessi sono passati da 7 a 13 del 2025 rispetto al 2024, con un’incidenza più che doppia rispetto alla media nazionale. Solo ieri la notizia dell'ennesima vittima sul lavoro avvenuta a Cremona.

 

Nel merito, la Commissione ha individuato alcune priorità strategiche che di seguito elenchiamo brevemente:

  • Potenziamento della vigilanza e della sanità: piano straordinario di assunzioni e incentivi per il personale ispettivo e sanitario, con focus sui settori ad alto rischio (edilizia, agricoltura, trasporti) e garanzia di standard omogenei su tutto il territorio.
  • Semplificazione e supporto alle PMI: revisione delle norme per favorirne l’applicazione concreta, strumenti operativi semplificati, software gestionali e consulenze agevolate per micro e piccole imprese.
  • Cultura della sicurezza e prevenzione partecipata: campagne di sensibilizzazione, valorizzazione delle imprese virtuose e promozione della segnalazione dei “near miss” per migliorare i processi di prevenzione.
  • Riforma della formazione: superamento della sola teoria a favore di formazione esperienziale, simulazioni e percorsi “on the job”, con accreditamento rigoroso degli enti e tracciabilità dei dati.
  • Inclusione e mediazione linguistica: percorsi interculturali, corsi di lingua italiana per lavoratori stranieri e supporto di mediatori culturali.
  • Rafforzamento del ruolo degli RLS/RLST: maggiore coinvolgimento dei lavoratori nei processi decisionali e nella redazione del DVR, attraverso audit partecipati e momenti di confronto strutturati.
  • Valorizzazione del Tecnico della Prevenzione: riconoscimento pieno della figura professionale e maggiore integrazione nei processi aziendali e pubblici.
  • Educazione alla sicurezza nelle scuole: inserimento stabile della cultura della prevenzione nei programmi scolastici di ogni ordine e grado.

 

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con 30 proposte rivolte alla Giunta regionale e al Governo nazionale, con l’obiettivo di rafforzare il coinvolgimento dei datori di lavoro, migliorare la qualità della formazione e diffondere una cultura della sicurezza ancora troppo debole nel nostro Paese e nella nostra Regione.

L’obiettivo è quello di tenere alta l'attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso un impegno politico continuo, concreto e coerente.

 

In allegato: Presentazione della relazione




ALTRE IMMAGINI

  • ebiten nazionale
  • formazienda
  • fondo di assistenza sanitaria
  • ebitop