SISTEMA IMPRESA
03-05-2026
Regione Sardegna: incontro su contributi, credito agevolato e criticità per i giovani imprenditori
Cascom Sardegna presente al tavolo regionale
Cagliari, 30 aprile 2026 - Riceviamo e volentieri pubblichiamo il resoconto inviato da Antonio Pranteddu, Presidente di Cascom Sardegna.
Incontro in Assessorato sul commercio: contributi, credito agevolato e criticità per i giovani imprenditori
Nella mattinata di oggi, 30 aprile, alle ore 12.00, presso l’Assessorato regionale del Turismo, Commercio e Artigianato, si è svolto un incontro di confronto tra l’Assessore regionale e le principali organizzazioni di categoria del commercio. Hanno partecipato Confcommercio, Confesercenti, Confimprese Italia e la Cascom Impresas de Sardigna, in un clima di interlocuzione istituzionale volto a fare il punto sulle misure di sostegno al settore e sulle prospettive normative e finanziarie per il 2026.
Ad aprire i lavori è stato l’Assessore regionale, che ha ribadito le finalità dell’incontro e la volontà dell’Assessorato di condividere con le rappresentanze di categoria lo stato di avanzamento degli interventi programmati. Successivamente ha dato la parola alla dottoressa Dedola, responsabile del servizio Finanziamenti alle imprese, che ha illustrato i due argomenti all’ordine del giorno.
Il primo ha riguardato la concessione di contributi per il conseguimento di certificazioni di qualità, abilitazioni e patentini necessari allo svolgimento di attività specialistiche. È stato spiegato che l’importo massimo dell’intervento può aggirarsi intorno ai 40.000 euro e che il contributo regionale copre l’80% delle spese ammissibili, con la possibilità di arrivare fino all’85% a fondo perduto. La misura è finalizzata a sostenere il rafforzamento qualitativo e professionale delle imprese commerciali, favorendo l’adeguamento a standard sempre più elevati.
Il secondo punto ha riguardato le disposizioni attuative per la concessione di contributi in conto capitale e per le operazioni di credito agevolato alle attività commerciali, annualità 2026. In questo ambito è stato illustrato il percorso di revisione delle direttive regionali, che introduce importanti elementi di novità: l’apertura agli investimenti da realizzare, e non solo a quelli già effettuati; una particolare attenzione alle imprese giovanili, femminili e a quelle localizzate nei piccoli comuni; l’introduzione di un tetto massimo prudenziale di 100.000 euro per i nuovi interventi, per evitare un utilizzo poco programmato delle risorse. Resta centrale il principio del collegamento tra contributo pubblico e finanziamento bancario, con un prestito minimo di 5.000 euro, ma con modalità più flessibili per dimostrare la copertura del piano di spesa nei casi di nuovi investimenti. È stata inoltre evidenziata la possibilità di ridurre il contributo in caso di superamento del massimale “de minimis”, previo assenso dell’impresa, evitando così l’esclusione totale dal beneficio.
Successivamente è intervenuto nuovamente l’Assessore Franco Cuccureddu, che ha sottolineato come il contributo più critico e strutturato emerso nel confronto sia stato quello della Cascom Impresas de Sardigna. In particolare è stata portata all’attenzione dell’Assessorato la questione delle difficoltà incontrate da molti giovani nel precedente bando sul commercio, gestito dalle Camere di Commercio. È stato ricordato come il tema del DURC, inizialmente presentato come sanabile, abbia poi determinato l’esclusione di diversi giovani imprenditori, dopo che era stata loro prospettata la possibilità di accedere ai contributi, lasciandoli di fatto senza sostegno e senza prospettive.
Su questo punto è intervenuto il presidente della Cascom Impresas de Sardigna, Antonello Pranteddu, che ha rafforzato la posizione dell’associazione ribadendo che non è accettabile, soprattutto nei confronti dei giovani, comunicare prima l’ammissibilità al beneficio e la possibilità di sanare le pendenze contributive, per poi procedere successivamente all’esclusione. Una modalità che, secondo la Cascom, ha generato sfiducia e frustrazione in una fascia di imprenditori che avrebbe invece bisogno di accompagnamento e certezze.
La dottoressa Dedola ha chiarito che la disciplina del DURC discende da norme statali inderogabili, alle quali la Regione è tenuta ad attenersi, riducendo i margini di intervento discrezionale. Tuttavia, il confronto ha consentito di far emergere con chiarezza le criticità applicative riscontrate sul territorio.
Nel corso della discussione sono intervenuti anche gli altri rappresentanti delle organizzazioni di categoria: Roberto Bolognese per Confesercenti, Giulio Cuneo per Confimprese Italia e Giuseppe Scura, direttore generale di Confcommercio, che hanno portato ulteriori contributi, osservazioni e proposte, arricchendo il quadro delle esigenze del comparto commerciale.
In chiusura dei lavori, l’Assessore ha annunciato che il nuovo testo unico sul commercio è ormai prossimo alla conclusione e che a breve sarà portato all’esame del Consiglio regionale. Un passaggio che dovrebbe rappresentare un momento di riordino complessivo della normativa di settore, con l’obiettivo di offrire alle imprese un quadro più chiaro, coerente e stabile.
* Fonti: Schema di revisione delle disposizioni attuative per la concessione di contributi in conto capitale e per le operazioni di credito agevolato alle attività commerciali – Annualità 2026 (Legge regionale 9 marzo 2022, n. 3; Legge regionale 29 dicembre 2023, n. 18 – Legge di Stabilità 2024).





