giovedì 25 febbraio 2021

SISTEMA IMPRESA

29-01-2021

Commercio in crisi: le proposte di Sistema Impresa e Fesica Confsal

Una strategia congiunta per tutelare le aziende e i lavoratori davanti alla crisi indotta dalla pandemia.




Una strategia congiunta per tutelare le aziende e i lavoratori davanti alla crisi indotta dalla pandemia. Il presidente Berlino Tazza, in rappresentanza di Sistema Impresa, ed il segretario generale del sindacato Fesica Confsal Bruno Mariani hanno adottato una strategia di dialogo e di condivisione, pur nel rispetto della distinzione dei ruoli, perché le istituzioni nazionali predispongano strumenti e risorse ai fini del rilancio del terziario e del commercio.

 

Sistema Impresa rappresenta oltre 160mila micro e piccole imprese sul territorio nazionale con una prevalenza di iscritti nel comparto del commercio. Fesica Confsal (Federazione sindacati industria, commercio e artigianato) costituisce una forza sindacale autonoma che ha guadagnato quote rilevanti di rappresentanza nell’ambito del terziario.

 

Le relazioni sindacali di Sistema Impresa e Fesica Confsal sono strutturate e si esprimono, oltre che nella sottoscrizione di comuni piattaforme contrattuali a tutela delle imprese e dei lavoratori, anche nella governance dell’Ente bilaterale del terziario (Ebiten).

 

«Il terziario, i servizi ed il commercio – spiega Berlino Tazza, presidente di Sistema Impresa - sono gli ambiti che più di tutti stanno pagando il prezzo della crisi generata dal Covid 19. Davanti ad un disagio e ad una difficoltà che non hanno precedenti, e che non sono da imputare alla capacità di gestione delle imprese, il governo ha reagito con scarsa lungimiranza facendo prevalere la paura rispetto ad un approccio più equilibrato e razionale. Alcune iniziative positive sono state fatte, e di questo bisogna prendere atto, ma i decisori pubblici hanno insistito eccessivamente su divieti e chiusure mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese e dei posti di lavoro. Bar, ristoranti e negozi devono ottenere subito una riapertura totale e libera da vincoli».

 

«Per gli operatori e gli addetti del settore della ristorazione e di tutte le piccole imprese che stanno scomparendo – aggiunge il Segretario generale Bruno Mariani – serve un piano immediato e di grande impatto economico. Ogni impresa chiusa rappresenta il dramma di un titolare che si ritrova a perdere tutto il suo ‘mondo’ e con egli anche quello delle famiglie dei suoi dipendenti. È necessario pertanto dare la possibilità di riaprire in sicurezza: con i distanziamenti, le sanificazioni e tutti i Dpi del caso. Devono comunque essere aumentati i controlli per evitare che i sempre presenti ‘furbetti’ danneggino, con comportamenti non consentiti, la collettività. Chiediamo – spiega Bruno Mariani – vengano garantiti alle imprese, da subito, rapidi e congrui ristori per poter riavviare le aziende e, per i lavoratori che non possono riprendere in sicurezza, ulteriori ammortizzatori sociali. Se non si aiutano gli sforzi di imprese e lavoratori, quando avremo sconfitto il virus, ci troveremo a morire di fame perché i posti di lavoro saranno davvero esauriti». 

 

Il presidente Tazza ed il segretario generale Mariani concludono sottolineando che «l’attuale crisi di governo, che si unisce al periodo di recessione economica indotto dall’emergenza epidemiologica, non agevola sicuramente il perseguimento di soluzioni celeri ed efficaci ma Sistema Impresa e Fesica Confsal si impegnano a sollecitare i vertici degli schieramenti politici di maggioranza e di opposizione perché al comparto del commercio siano destinate risorse idonee. Imprese e lavoratori devono essere messi nelle condizioni materiali e morali di resistere davanti ad una crisi epocale che rischia di annullare l’intero comparto».

 

  • ebiten nazionale
  • formazienda
  • fidicom asvifidi
  • fondo di assistenza sanitaria