giovedì 25 febbraio 2021

SISTEMA IMPRESA

01-02-2021

La formazione delle Pmi in campo finanziario

L’opinione di Cesare Damiano, ex Ministro del Lavoro: «L’avvio della ripresa deve passare dalla crescita delle competenze»




La pandemia da Covid-19 ha colpito duramente il tessuto produttivo del mondo intero. La violenza della prima ondata e il protrarsi della tempesta hanno martoriato con inaudita violenza quello del nostro Paese. Tutti i settori dell’economia soffrono e alcuni languono per il fatto che, finché l’epidemia non sarà stata arrestata difficilmente potranno riavviarsi. 

 

Basti ricordare i dati del saldo della Cassa Integrazione che abbiamo elaborato al Centro Studi di Lavoro&Welfare. L’anno si chiude con 4 miliardi e 329 milioni di ore di Cassa Integrazione autorizzate, vale a dire con un +1.467% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Consideriamo che il massimo di ore di Cig raggiunto dopo la crisi del 2008, è stato di 1 miliardo e 200 milioni nel 2010. Qui siamo a più di tre volte tanto. Questi dati sintetizzano la sofferenza in cui versano le imprese e il lavoro in questo momento.

 

Per questo è ancor più necessario, in attesa che i meccanismi di recupero che faranno perno sull’azione dell’Unione Europea divengano effettivamente attivi e producano effetti, concentrarsi su tutti gli strumenti che le imprese potranno attivare per stimolare la propria crescita.

 

In gennaio, l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha pubblicato un documento dal titolo “Una strategia nazionale per un approccio duraturo e coordinato in materia di alfabetizzazione finanziaria”. L’Ocse è una istituzione internazionale di studi economici che associa i Paesi sviluppati che hanno in comune un'economia di mercato. L’organizzazione indica nel documento l'alfabetizzazione finanziaria come "l'insieme di consapevolezza, conoscenze, competenze, atteggiamenti e comportamenti in materia finanziaria, necessari alla realizzazione di decisioni finanziarie valide al raggiungimento del benessere finanziario individuale”.

 

Come costruire, dunque, questo insieme di strumenti culturali? L’approccio raccomandato è che i Paesi - riconosciuta l'importanza dell'alfabetizzazione finanziaria - agiscano anche attraverso normative specifiche definendo strategie che comprendano l'inclusione finanziaria e la parità di genere, oltre alla tutela dei consumatori.

L'Ocse segnala direttamente gruppi e categorie sui quali concentrare questa attività. I giovani, le donne, gli anziani i migranti e i rifugiati: tutti gruppi che devono, in quest’epoca, fronteggiare difficili sfide culturali legate alla finanza. Ma tra i gruppi segnalati ci sono anche le Piccole e Medie Imprese. Sì: per ché le Pmi devono entrare in possesso di tutti gli strumenti di conoscenza utili a fargli guadagnare l'accesso ai finanziamenti necessari alla crescita e alla sostenibilità delle proprie attività. Ecco dunque un altro settore nel quale è urgente sostenere quell’importante area del nostro tessuto produttivo che sono le Pmi. Ora più che mai, di fronte ai terribili effetti della pandemia in questo passaggio storico.

 

A guidare questo processo di formazione dovrà essere un soggetto di coordinamento nazionale. Nel caso dell’Italia si tratta di un organismo già esistente: il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, costituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Comitato è composto da undici membri e presieduto dalla professoressa Annamaria Lusardi, docente presso la George Washington University Business School, di Washington D.C. L’organismo ha il compito - spiega il sito del Mef - “di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione”. Sarà dunque il Comitato a definire gli obiettivi, la tabella di marcia, le fasi di monitoraggio e di valutazione dell’attività.

 

La strada per l’uscita dalla tragedia in corso e per l’avvio della ripresa deve passare dalla crescita delle competenze. La formazione delle Pmi in campo finanziario sarà uno dei capitoli di tale processo.

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