sabato 28 maggio 2022

SISTEMA IMPRESA

10-05-2022

Le buone prassi per le Pmi

In Sala Pietro Da Cemmo a Crema la presentazione del progetto pilota di Ebiten Lombardia, Inail Mn Cr e ATS Val Padana




Si è svolto venerdì 6 maggio a Crema presso la sala Pietro Da Cemmo del Museo Civico di Crema di fronte a oltre 100 imprese il convegno tecnico organizzato da Ebiten Lombardia, Inail direzione territoriale Mantova Cremona - sede Cremona e Ats della Val Padana finalizzato ad illustrare le azioni in materia di salute e sicurezza più innovative a favore delle Pmi del terziario.

 

“Progetto pilota per l’individuazione e la diffusione delle buone prassi per il miglioramento delle relazioni tra i soggetti attori della prevenzione delle salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del settore terziario”, è il titolo della progettualità che gli Matteo Pariscenti e Katia Asciano per Ebiten Lombardia, Ennio Bozzano e Monica Livelladi Inail Mantova Cremona e Salvatore Mannino con Anna Marinella Firmi di ATS Val Padana hanno presentato alla platea, fisica e virtuale, poiché era previsto anche il collegamento da remoto, costituita anche da figure istituzionali che hanno a cuore il tema della prevenzione della salute e sicurezza nel mondo produttivo locale.

 

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Comune di Crema rappresentato dall’assessore all’Istruzione e al Lavoro Attilio Galmozzi. A seguire il presidente nazionale di Ebiten Domenico Orabona: «Il progetto migliora concretamente la sicurezza nelle imprese ed è nostra intenzione diffonderlo in tutti i territori dove operiamo. Ebiten ha 11 sedi in Italia». L’onorevole Cesare Damiano, componente del Cda Inail, è intervenuto da remoto: «Fare prevenzione e divulgare le buone prassi è determinante soprattutto nel settore terziario».

 

Prima della sessione tecnica sono intervenuti i vertici delle parti sociali che hanno istituito l’ente bilaterale Ebiten: Sistema Impresa, Confsal, Fesica, Fisals. Hanno preso la parola il segretario nazionale della Confsal Angelo Raffaele Margiotta, il presidente di Sistema Impresa Berlino Tazza e Aldo Balzanelli, responsabile nazionale della sicurezza di Fesica Confsal.

«La sicurezza in azienda, oggi più che mai, – ha detto Berlino Tazza –  rappresenta uno degli aspetti fondamentali per continuare a crescere e a competere. Il Covid ha fatto emergere con forza la necessità di applicare seri modelli di organizzazione e gestione nell’ambito della sicurezza. Un elemento imprescindibile per produrre, fornire beni e servizi di qualità, affermarsi con legittimità nei mercati. I nostri strumenti bilaterali hanno la capacità di innovare i metodi e gli strumenti in materia di prevenzione degli incidenti e dei rischi».

«Purtroppo i dati sulle morti bianche sono ancora drammatici – ha commentato Angelo Raffaele Margiotta intervenendo da remoto - anche nei primi tre mesi del 2022. La Confsal attua una strategia di prevenzione partecipata ed è impegnata nel promuovere modelli di sicurezza concreti attraverso il protagonismo dei lavoratori e dei loro rappresentanti per la sicurezza». 

 «Ebiten – ha sottolineato il vicepresidente nazionale di Ebiten e responsabile nazionale per la sicurezza di Fesica Confsal Aldo Balzanelli – sta facendo molto per diffondere le azioni migliori nel mondo delle imprese. Il nostro impegno per la diffusione dei Mog e della figura del Rappresentante locale per la sicurezza territoriale vuole dare seguito all’attuazione del percorso condiviso con Inail. La sicurezza non può e non deve costituire un costo per le aziende. La salvaguardia dei dipendenti costituisce il primo e decisivo passo per costruire un ambiente funzionale al benessere e alla più efficace manifestazione delle abilità in campo professionale da parte dei lavoratori e delle lavoratrici».

 

Il progetto è stato illustrato nel dettaglio dagli attori tecnici: Inail Direzione territoriale Mantova Cremona- sede Cremona, ATS della Val Padana e Ebiten Lombardia. Ennio Bozzano e Monica Livella, rispettivamente direttore territoriale dell’Inail Mantova Cremona e responsabile sede di Cremona, hanno rappresentato gli obiettivi comuni con l’ente bilaterale e Ats. «Il progetto di Ebiten – ha sottolineato la dott.ssa Monica Livella - ha permesso di migliorare la sensibilità delle imprese e dei lavoratori sui temi della sicurezza sul lavoro».

 

Salvatore Mannino e Anna Marinella Firmi, direttore generale e direttore UOC prevenzione e sicurezza ATS Val Padana, hanno sottolineato come tutte le componenti aziendali siano fondamentali per l’organizzazione della sicurezza. «Da rilevare – ha detto il dott. Mannino - l’efficacia del metodo utilizzato che ha saputo coniugare aspetti quantitativi e qualitativi». La dott.ssa Firmi ha evidenziato l’importanza di «monitorare i risultati per incrementare il livello della risposta, individuando sequenze di azioni a supporto delle imprese».

 

Matteo Pariscenti e Katia Asciano, direttore generale di Ebiten e responsabile area formazione e servizi di Ebiten. «Uno degli obiettivi del progetto condiviso con Inail e ATS – ha commentato Pariscenti – è dimostrare come la sicurezza in azienda non sia mai un costo. I paesi i cui sistemi sanitari e di sicurezza sul posto di lavoro sono inefficaci impiegano risorse preziose per far fronte a infortuni e malattie evitabili. Una strategia nazionale forte comporta numerosi vantaggi:

migliora la produttività grazie a un calo delle assenze per malattia; riduce i costi dell'assistenza sanitaria mantiene in attività i dipendenti più anziani; promuove metodi e tecnologie di lavoro più efficienti; diminuisce il numero di persone che devono ridurre il proprio orario di lavoro per assistere un familiare. Gli esiti del nostro Progetto, a partire dalla forte partecipazione, evidenziano la bontà dell’approccio cooperativo che abbiamo perseguito». Katia Asciano ha illustrato dettagliatamente il progetto: «Un lavoro condiviso e misurabile nei risultati finali che ha ottenuto un ottimo riscontro da parte delle aziende». 

 

La conclusione è stata affidata al presidente di Ebiten Lombardia Alberto Bertolotti che ha sottolineato la necessità di diffondere il più possibile le nuove modalità di intervento.




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ALLEGATI

  • ebiten nazionale
  • formazienda
  • fidicom asvifidi
  • fondo di assistenza sanitaria