mercoledì 30 novembre 2022

SISTEMA IMPRESA

20-10-2022

L'elettronica italiana rallenta ma il trend resta positivo

Il convegno di Assodel e l'intervento del presidente di Sistema Impresa Berlino Tazza




Milano, 19 ottobre 2022 – Dopo aver dimostrato una buona capacità di recupero post pandemico e aver riportato il Pil ai livelli del Q4 2019, facendo meglio di Spagna e Germania, l’Italia si sta impegnando nella realizzazione del suo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza verso una transizione digitale ed ecologica, essendo uno dei principali beneficiari del Next Generation EU.

 

Di fronte alle enormi opportunità rappresentate da questi finanziamenti, il nostro Paese, insieme a tutta l’Europa, si trova però anche a dover affrontare il più “grande rischio sistemico” degli ultimi tempi, rappresentato dall’attuale crisi energetica.

 

Le prospettive di recessione più volte annunciate nelle recenti settimane stanno frenando la domanda sui mercati di approvvigionamento e l’industria manifatturiera si trova in difficoltà. Questa situazione, secondo gli esperti, continuerà a influenzare i trend reali dei prezzi industriali e la pianificazione degli acquisti.

 

Sono alcuni dei dati emersi durante l’incontro che Assodel (Associazione Italiana Distretti Elettronica - Federata Sistema Impresa) ha organizzato il 19 ottobre insieme ad alcuni esperti, quali Alessandro Caviglia di Unicredit, Marco Rossini di DSV e Donato Gianantoni di Adaci.

 

SERVONO NUOVE RISORSE E UN’EUROPA COESA

“Per fronteggiare i prezzi dell’energia e la situazione attuale, i Paesi dell’Unione Europea devono ritrovare la stessa unità di intenti e di azioni che hanno saputo trovare quando la realtà drammatica della pandemia richiedeva risposte efficaci e coese - ha commentato Berlino Tazza, Presidente di Sistema Impresa, intervenuto come relatore all’incontro - . Ora servirebbe un secondo Recovery Fund per iniettare capitali con lo scopo di dotare il sistema imprenditoriale della possibilità di continuare a produrre. Il nostro sistema industriale ha bisogno di risorse aggiuntive. E se l’Europa sarà divisa toccherà al nuovo Governo individuare le risorse in seno alla legge finanziaria, senza ipotizzare un incremento dei prelievi fiscali. Una cosa è certa: l’esecutivo nazionale e l’Ue sono chiamati a intervenire con rapidità”.

 

L’industria italiana è quindi chiamata a far fronte a un momento complesso che metterà nuovamente alla prova la flessibilità e la resilienza delle nostre PMI.

 

 

I DATI DELL’ELETTRONICA IN ITALIA ANCORA IN CRESCITA

Nonostante le difficoltà vissute nell’ultimo anno, tra costi delle materie prime e dei trasporti e shortage dei componenti, il comparto dell’elettronica continua a mostrare tassi di crescita importanti.

Stando agli ultimi dati di mercato Assodel, il terzo trimestre ha registrato una crescita del 36,24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (YtD - Year to Date), proseguendo il trend positivo del primo e del secondo trimestre.

Il 2022 chiuderà in crescita, anche se si sono iniziati a manifestare i primi segnali di rallentamento del mercato.

Il vero interrogativo è cosa aspettarsi dal 2023.
L’impressione è che, anche se ci sarà un rallentamento nei primi mesi dell’anno, in generale la situazione resterà stabile, specialmente per alcuni comparti applicativi che mostrano una certa robustezza, primo tra tutti quello industriale.

 

 

ASSODEL: ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO

A chiusura dell’incontro, Assodel ha tenuto la sua Assemblea annuale, durante la quale è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo.

Per informazioni: Segreteria Assodel - segreteria@assodel.it




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ALLEGATI

  • ebiten nazionale
  • formazienda
  • fidicom asvifidi
  • fondo di assistenza sanitaria